Politico, amministratore, amico, papà e marito esemplare, ma soprattutto uomo del suo tempo che ha saputo dare alla sua terra, Cerro al Volturno in primis, la sua Isernia e tutto il Molise in generale  un contributo di idee, progetti ed esempi da seguire per farla crescere e sviluppare ad una velocità sostenuta. Chi ha avuto modo di conoscere Mario Di Ianni ne ha ricevuto entusiasmo, cordialità, intelligenza di analisi e valutazione, ma anche amicizia e disponibilità.

Amato dagli amici, rispettato dagli avversari, preso ad esempio da tutti per la coerenza delle sue posizioni politiche e partitiche oltre che per l’onestà intellettuale che metteva alla base del suo impegno, sia pubblico che privato.

Un uomo dalla forte carica umana, tant’è che alla domanda dei tanti che lo conoscevano “Mario, come stai?”,  “Come un leone” rispondeva e mai con un tono afflitto, ma sempre con voce ridente e sicura. Questo era Mario Di Ianni: lui c’era sempre, anche quando non te lo aspettavi, sempre alla ricerca del “Che cosa si può fare”. Non c’era angolo della sua terra che non conoscesse.  Leader del gruppo doroteo insieme a Giacomo Sedati, Bruno Vecchiarelli e Giustino D’Uva. Tre i percorsi che hanno caratterizzato la sua vita politica: Sindaco della sua Cerro per 16 anni, Segretario Provinciale della Democrazia Cristiana ed infine Consigliere ed Assessore Regionale dal 1980 al 1992, con consensi che sfiorarono le 9000 preferenze.

Deleghe importanti quelle ricevute, come quella alla Sanità e Sicurezza Sociale nell’esecutivo guidato da Enrico Santoro. Al momento della morte ricopriva la carica di Assessore all’Ambiente, nel pieno di una forte crisi politica regionale del suo partito, quella Democrazia Cristiana che lo ha visto ottenere vittorie schiaccianti dal Comune alla Regione. Insieme ai compianti Ettore Rufo e Natalino Paone, recentemente scomparso, costituì la catena dei tre anelli della DC, necessaria per fare avere un peso politico maggiore ai Comuni dell’Alto Volturno in Provincia e Regione, scelta che fu coraggiosa, ma azzeccata e che alla lunga ha portato grossi risultati all’area delle Mainarde. Cerro al Volturno ha omaggiato la sua figura intitolando lui il Centro Sportivo, una sua creatura fortemente voluta ai tempi dell’Assessorato in Regione e nel 2012, in occasione del ventennale della morte, un libro che ne racconta la sua storia umana e politica.

Fu un giorno triste quella della sua scomparsa. Cerro al Volturno perdeva la sua guida così come il Molise intero e la Democrazia Cristiana perdevano un leader indiscusso. Un aneurisma dell’aorta lo portò via per sempre dalla famiglia, dagli amici, dai suoi elettori e da quella passione politica che forse, di lì a poco, avrebbe potuto portarlo, stando alle voci ed alle indiscrezioni del tempo ed agli esiti delle riunioni che si susseguivano costantemente, anche nell’immediato della sua morte improvvisa, alla Presidenza della Giunta Regionale del Molise.

GLI AMICI DI CERRO AL VOLTURNO DI MARIO DI IANNI