Vendere un immobile è un impegno a tutti gli effetti. Quando non si è esperti nelle operazioni di compravendita, allora, vi è il rischio di incorrere in problemi e difficoltà.

Questo è uno dei principali motivi che spinge i proprietari a rivolgersi a professionisti del settore immobiliare per la vendita della propria casa. Nel settore immobiliare, infatti, sono previste varie procedure burocratiche che possono risultare complesse e macchinose e che, se non portate a termine correttamente, possono compromettere la riuscita delle operazioni.

Senza contare, poi, che non tutti i venditori hanno il tempo per gestire la compravendita in prima persona, accompagnando personalmente i vari interessati a visitare l’immobile. Delegare il compito a un’agenzia immobiliare è quindi la soluzione per portare a termine il processo in maniera più rapida ed efficiente.

Ovviamente, questa scelta comporta delle spese aggiuntive. Una di queste è indubbiamente la provvigione dell’agenzia immobiliare, un elemento che spesso porta i clienti a rinunciare al supporto dei professionisti al fine di ridurre i costi.

Ma a quanto ammonta questa spesa e come può essere calcolata preventivamente? Dove.it, realtà immobiliare che da anni opera su tutto il territorio nazionale grazie alla sua presenza capillare,

spiega nel dettaglio sul suo sito cos’è la provvigione d’agenzia e come si calcola.

Nell’ottica di individuare il miglior partner per i propri affari immobiliari, valutare i costi di intermediazione rappresenta un fattore molto importante per compiere una scelta ponderata.

L’agenzia immobiliare funge infatti da mediatore tra venditore e acquirente, pertanto il compenso dovuto all’agenzia corrisponde a una percentuale del prezzo d’acquisto dell’immobile. Entrambe le parti sono tenute a pagare la commissione, in modo da garantire l’imparzialità del ruolo del mediatore. Nonostante ciò, è possibile addossare questa spesa solo all’acquirente, se vi è un contratto a dichiararlo.

La percentuale dovuta all’agenzia varia in base alla località. La normativa ha stabilito delle percentuali di riferimento che è possibile conoscere rivolgendosi alla Camera di Commercio. Quest’ultima indica delle percentuali orientative che possono rivelarsi utili per avere una stima del compenso da erogare. In generale, solitamente la percentuale corrisponde al 2-3% del prezzo di vendita dell’immobile.

È bene sapere che l’agente incaricato della vendita dell’immobile non viene pagato per fissare gli appuntamenti con i compratori; il suo compenso è invece dovuto nel momento in cui avviene il contatto tra venditore e acquirente.

L’agente ha quindi diritto alla provvigione anche se non dovesse seguire la parte burocratica relativa alla vendita, ma si è reso responsabile dell’incontro tra le parti.

Il pagamento della provvigione va saldato nel momento in cui la proposta d’acquisto viene accettata dal compratore, ancor prima del rogito che ufficializza il passaggio della proprietà.