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Greta Fraraccio: cambiare vita grazie all’atletica Leggera. L’Atleta isernina si racconta a College Life Italia.

Pubblicato: 24-02-2024 - 532
Greta Fraraccio: cambiare vita grazie all’atletica Leggera. L’Atleta isernina si racconta a College Life Italia. Sport

Greta Fraraccio: cambiare vita grazie all’atletica Leggera. L’Atleta isernina si racconta a College Life Italia.

Pubblicato: 24-02-2024 - 532


Greta Fraraccio si racconta a College Life Italia

TRATTO DA COLLEGELIFEITALIA



Greta Fraraccio, cambiare vita grazie all’atletica leggera! E’ partita dall’Italia, da Isernia, tre anni fa ed è approdata in California, nella città di San Josè proprio nel mezzo della Silicon Valley, E’ entrata subito nella squadra di atletica leggera e da allora ha cambiato vita, abitudini, lingua, metodi di allenamento, portando però sempre l’Italia nel cuore. Dice di aver scelto San Josè e la California per il tempo e per il sole. In Italia, nel 2019, è arrivata seconda ai Campionati italiani. Le sue specialità sono il salto in alto e il salto triplo e negli USA sta vivendo un’esperienza intensa e gratificante, seppur non sempre facile. Lo ha raccontato lei stessa in un'intervista ai canali ufficiali del suo College "CollegelifeItalia"



Ciao Greta, come hai conosciuto College Life Italia? “Sono stata contattata tramite i social media anche se avevo già manifestato l’interesse a trasferirmi negli USA. Tutto in realtà è iniziato quando accompagnai un’amica a parlare con gli affiliati di CLI durante un campionato italiano. Lei era interessata a trasferirsi negli Stati Uniti ma alla fine sono partita io, mentre lei ha cambiato idea, ahahahahah…”



Qual è la cosa più bella fino a questo momento della tua esperienza in America? “Come ogni esperienza – devo dire – ha i suoi pro e i suoi contro. Senza dubbio sono maturata e ho imparato molto, affrontando moltissime sfide da sola, diventando più forte caratterialmente. Ho acquisito una nuova lingua, scoperto culture e usanze diverse, adattandomi sempre ai cambiamenti. Ho incontrato persone speciali e si sono aperte opportunità lavorative gratificanti. Un aspetto positivo è sicuramente l’indipendenza economica: grazie a una buona borsa di studio che ha coperto le spese sono potuta venire qua a studiare e a proseguire la mia carriera di atleta senza dipendere dai miei genitori. Tuttavia ritengo che questa esperienza non sia adatta a tutti”.



Cosa significa per te vivere negli Stati Uniti? “Risiedere negli Stati Uniti significa allontanarsi dalla propria zona di comfort, perché non hai gli amici né la famiglia nelle vicinanze e ne senti eccome la mancanza. Sai che puoi contare solo sulle tue forze. Tuttavia ciò si traduce in molte più prospettive per il futuro, in una crescita atletica, accademica e personale. Ho migliorato notevolmente in tutte le mie discipline, salto in lungo e salto triplo e ho anche gareggiato nelle prove multiple (cosa che non avrei mai pensato fosse possibile per me). La vita negli Stati Uniti ha contribuito al mio sviluppo e alla mia autostima, rendendo sfide apparentemente impossibili, più gestibili, e trasformando i giorni difficili in routine quotidiana. Vivere lontano da casa, adattarsi a una nuova lingua e cultura non è facile ma credo fermamente che ne valga la pena”.



Quanto è diversa l’atletica leggera negli USA rispetto all’Italia? “Esistono similitudini e disparità. Qui l’atletica leggera si focalizza principalmente sull’allenamento intenso e costante, sulla forza fisica e mentale. In Italia si presta maggiore attenzione alla tecnica, alla prevenzione degli infortuni e all’alimentazione. Mentre in Italia si privilegia la qualità, negli Stati Uniti sembra che la quantità assuma un ruolo più significativo, pur riconoscendo l’importanza della parte tecnica. Personalmente, gli allenamenti sono decisamente più intensi negli Stati Uniti, anche se la nutrizione spesso è trascurata. D’altra parte l’idratazione è considerata molto più attentamente”.



C’è qualcosa che ti manca dell’Italia? “Mi mancano molte cose: mi manca la mia famiglia, la mia cultura, il cibo, l’aperitivo prima di cena. Mi manca ‘la mia gente’ e mi manca non essere più etichettata come ‘la studentessa internazionale’. Come accennato, questa esperienza non è né facile né adatta a tutti. Nonostante io sia negli Stati Uniti da tre anni, la mancanza di casa persiste: ho imparato solo a gestirla meglio nel tempo”.



Qual è stata – se c’è stata – la difficoltà più grande finora? “Cercare di comprendere come integrarmi nella cultura americana e cercare di adattarmi al contesto. Ci sono molte differenze e, nonostante il mio impegno, trovo ancora difficile integrarmi completamente. Ma credo che questa sfida continuerà ancora, sono troppo italiana per adattarmi in America… aha ah ah”



Qual è il tuo sogno? “Viaggiare e in un futuro avere una famiglia!” Consiglieresti questa esperienza ai ragazzi italiani che sono ancora indecisi? “Al !00%! Nonostante le sfide, è un’esperienza che difficilmente si rimpiange. Nel peggiore dei casi, si impara. Anche se tutti gli studenti-atleti che ho conosciuto tendono a stabilirsi negli Stati Uniti, male che vada proprio… casa è sempre raggiungibile con un aereo, ahahahahah… Nessuna scelta è irrevocabile!”.



SAN JOSE’ STATE UNIVERSITY Fondata nel 1857, la SJSU è un’università pubblica tra le migliori della California, situata nella celebre Silicon Valley, ovvero una delle zone più innovative e tecnologiche del mondo. Sono migliaia le start up informatiche che nascono ogni anno in questa zona che si affianco alle sedi generali di alcune delle più grandi aziende hi tech internazionali. Basti citare Apple, Google, Intel, Skype, Dell. Anche dal punto di vista naturalistico San Josè – la terza città più grande della California – offre spunti e paesaggi mozzafiato: la costa annovera alcune tra le cittadine più suggestive degli interi Stati Uniti come Carmel, Monterey, Big Sur, e da San Josè si raggiunge facilmente uno dei parchi più suggestivi d’America, lo Yosemite Park ma anche il Lago Tahoe. Montagne, boschi, spiagge e mare fanno da corollario splendido a un numero di città costantemente rivolte al futuro come Cupertino, Palo Alto, Mountain View, e tante altre. Senza dimenticare che la con un’ora di macchina da San Josè si arriva dritti a San Francisco.


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