ISERNIA. In occasione del “Giorno del Ricordo”, solennità civile istituita per onorare la memoria delle vittime delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata, la città di Isernia si è riunita ieri per un importante momento di riflessione condivisa. L’evento, che si è svolto alle ore 18:30 nella Sala Raucci di Palazzo San Francesco, è stato il frutto di una proficua sinergia tra la Prefettura di Isernia, il Comune di Isernia, l’IRESMO (Istituto Regionale per gli Studi Storici del Molise) e l’Unione degli Istriani.
Celebrare questa ricorrenza ha significato, prima di tutto, rendere giustizia a migliaia di connazionali che per decenni sono rimasti nell'ombra.
La tragedia delle foibe e il dramma del lungo esodo rappresentano una ferita profonda per il nostro Paese, un capitolo fatto di violenza e silenzio che le Istituzioni hanno voluto riportare al centro dell'attenzione, sottolineando l'importanza di costruire una coscienza civile fondata sul rispetto della dignità umana.
L’incontro si è articolato in due fasi principali. La prima parte, dal titolo "Memoria, storia e responsabilità", ha offerto un necessario inquadramento storico per comprendere le vicende del confine orientale nel contesto del Novecento italiano. Successivamente, l’attenzione si è spostata su una dimensione più vicina al territorio con l'approfondimento "Le vittime delle Foibe della provincia di Isernia", che ha permesso di ricostruire e onorare le vicende dei cittadini della nostra provincia coinvolti in quei tragici eventi.
“La tragedia delle foibe – ha dichiarato il Prefetto – deve essere conosciuta soprattutto dalle nuove generazioni per affermare che i valori del dialogo, del rispetto e della tolleranza devono essere strenuamente difesi, al fine di preservare l’umanità da simili tragedie.”