Cronaca

San Pietro Avellana: chiude la Rsa presente in paese. Scoppia il caos. I parenti degli ospiti indignati. “I nostri familiari trasferiti di notte in altre strutture”.

Pubblicato: 10-03-2026 - 2670
San Pietro Avellana: chiude la Rsa presente in paese. Scoppia il caos. I parenti degli ospiti indignati. “I nostri familiari trasferiti di notte in altre strutture”. Cronaca

San Pietro Avellana: chiude la Rsa presente in paese. Scoppia il caos. I parenti degli ospiti indignati. “I nostri familiari trasferiti di notte in altre strutture”.

Pubblicato: 10-03-2026 - 2670


Le protesta dei familiari degli ospiti. Divampa il dibattito tra la maggioranza guidata dal sindaco Simona De Caprio e l'opposizione comunale

 



La replica del sindaco Simona De Caprio: “Il comune non ha responsabilità nella gestione degli anziani”.



SAN PIETRO AVELLANA. Monta la protesta in paese per la chiusura improvvisa della Rsa casa alloggio “Sant’Amico”. Nei giorni scorsi la cooperativa che gestiva la struttura avrebbe lasciato quest’ultima per motivi ancora non ben precisi, probabilmente a causa di mancanza di personale. Da qui, il polverone mediatico e sociale in paese. Contattati da diversi parenti di ospiti della struttura, la nostra redazione giornalistica intende riportare le preoccupazioni di questi ultimi che avrebbero almeno voluto concordare gli spostamenti degli anziani in strutture magari piu’ prossime a San Pietro Avellana. “I nostri familiari e parenti – racconta il signor Alfredo Schiavone alla nostra redazionesono stati spostati di sera e senza preavviso, perche’ la struttura avrebbe dovuto chiudere per mancati accordi e per un mancato passaggio ad altra cooperativa. In paese siamo adirati perche’ perdiamo una struttura storica, che oltre a dare dieci posti di lavoro, era un fiore all’occhiello della nostra comunità. Le autorità locali avrebbero dovuto fare di piu’”.



Dall’altro canto, il sindaco di San Pietro Avellana ha diffuso una nota di pochi minuti fa’ riguardante la questione con una risposta diretta alle polemiche social diffuse da cittadini e opposizione comunale di San Pietro Avellna.



RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DA SINDACO DI SAN PIETRO AVELLANA SIMONA DE CAPRIO.



San Pietro Avellana. Casa alloggio S. Amico, la replica del Sindaco Simona De Caprio



In merito alle dichiarazioni diffuse sulla vicenda della casa alloggio S. Amico di San Pietro Avellana, il sindaco Simona De Caprio respinge con fermezza le accuse rivolte all’amministrazione comunale, definendo “fuorviante e non corrispondente alla realtà” il post pubblicato sui social.



«È doveroso chiarire – afferma il sindaco – che il Comune non ha alcuna responsabilità nella gestione degli anziani ospitati nella struttura. L’ente è proprietario dell’immobile, che fu concesso dalle precedenti amministrazioni. La cooperativa Nuovi Orizzonti, subentrò ad una precedente gestione il 23 Luglio 2019, attraverso la cessione di ramo d’azienda. La locazione dal comune fu concessa alla cooperativa subentrante  Nuovi Orizzonti, attraverso un regolare contratto di fitto con scadenza nel 2030. La gestione operativa della casa alloggio è sempre stata di esclusiva competenza della cooperativa».



Il primo cittadino ricorda inoltre l’impegno economico sostenuto dall’amministrazione negli ultimi anni per migliorare la struttura: « Dal  2021, il Comune ha investito circa 100 mila euro per adeguare e migliorare i locali. Sono stati effettuati interventi importanti, tra cui il rifacimento della cucina, la sostituzione degli infissi, il rifacimento dei pavimenti e la predisposizione del nuovo impianto termico centralizzato. In precedenza, addirittura, la struttura non era dotata nemmeno delle caldaie per il riscaldamento».Secondo quanto riferito al Comune, la cooperativa uscente aveva assicurato che un nuovo soggetto sarebbe subentrato nella gestione della struttura, garantendo così la continuità del servizio. «Purtroppo – spiega il sindaco – all’ultimo momento la cooperativa che avrebbe dovuto subentrare si è tirata indietro. Fino all’ultimo abbiamo chiesto ai responsabili della gestione di non procedere al trasferimento degli anziani, ma ci è stato comunicato che non vi era più personale sufficiente per garantire l’assistenza e la sicurezza degli ospiti».



Il sindaco sottolinea anche che alcune immagini diffuse sui social sarebbero fuorvianti: «È stato utilizzato un fotomontaggio realizzato con l’intelligenza artificiale che non rappresenta nemmeno la struttura in questione. Si tratta di una comunicazione che, nei fatti, tende a scaricare responsabilità sull’amministrazione comunale in modo errato».Durante il Consiglio comunale, l’amministrazione ha inoltre presentato una mozione con l’obiettivo di individuare nel più breve tempo possibile una nuova cooperativa che possa subentrare nella gestione della casa alloggio e consentire il ritorno degli anziani a San Pietro Avellana.



«Abbiamo invitato anche le forze di opposizione a collaborare per trovare una soluzione concreta e rapida – conclude il sindaco – ma purtroppo la minoranza ha preferito trasformare una vicenda delicata, che riguarda anziani e famiglie, nell’ennesimo terreno di scontro politico, attribuendo alla nostra amministrazione responsabilità che non ci competono. Ancora più sorprendente è l’intervento sui social dell’ex sindaco Lombardi, che pur conoscendo perfettamente come si sono svolti i fatti e dove ricadono le responsabilità, accusa la nostra amministrazione di insensibilità. È un’accusa inaccettabile e profondamente ingiusta. Quando afferma che saremmo stati “capaci di far chiudere un’altra struttura nel nostro paese”, dimentica – o forse finge di dimenticare – che proprio durante la sua amministrazione è iniziata la chiusura del  vivaio regionale, con il trasferimento dei dipendenti regionali in altre sedi, senza che allora si levassero le stesse indignazioni.



La verità – conclude Simona De Caprio – è che mentre qualcuno preferisce fare polemica sui social, noi abbiamo lavorato fino all’ultimo per evitare questa situazione e continueremo a farlo con senso di responsabilità, per scongiurare la chiusura definitiva del centro e per riportare gli anziani a San Pietro Avellana». Rivolgendosi all’ex sindaco Lombardi, De Caprio conclude: “Credo sia giunto il momento di farla finita con il solito sciacallaggio politico”.



La nostra redazione giornalistica ha ascoltato anche una delle responsabili della Cooperativa Nuovi Orizzonti, che ha gestito fino alla chiusura la Rsa di San Pietro Avellana. Quest’ultima ha ribadito il comportamento corretto nei confronti di pazienti, istituzioni e familiari, prima di lasciare la struttura. Abbiamo cautelato i nostri ospiti spostandoli con accordo con le famiglie presso altre strutture, in attesa che le problematiche in atto possano risolversi. Purtroppo c'era stato detto che vi erano accordi per il passaggio ed il subentro con altra società che realmente e nei fatti non e’ mai avvenuto.Naturalmente questa cooperativa non aveva preso nessun tipo di accordo con noi. Avevamo sollecitato piu' volte anche il comune di San Pietro Avellana chiedendo una interuzione momentanea del servizio per poi ripartire in maniera piu' organizzata. Purtroppo, a quanto pare, la cooperativa che sarebbe dovuta subentrare alla nostra non avrebbe stipulato gli accordi validi con il comune ed il sindaco e per questo ora ci si ritrova nella situazione descritta".



 Queste le dichiarazioni della signora Maria Di Paolo ricevute telefonicamente nella mattinata odierna.


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