PESCASSEROLI-AQ. Dopo anni di lavoro sul campo, sperimentazione, confronto e partecipazione, il progetto LIFE Bear-Smart Corridors arriva alla sua conferenza finale. Un momento importante in cui una comunità di territori, enti, amministrazioni, operatori e cittadini si ritrova per guardare a ciò che è stato fatto e, soprattutto, a ciò che da qui in avanti continuerà a essere costruito insieme.
Il convegno, aperto a tutti, si terrà il 20 settembre a Pescasseroli presso la tensostruttura comunale in Via Principe di Napoli snc, in concomitanza con l’apertura della Conferenza internazionale dell’IBA – International Association for Bear Research and ManagementPer la prima volta in Italia, il LIFE Bear-Smart Corridors ha permesso di sperimentare concretamente su ampia scala il modello delle comunità a misura d’orso: un percorso nel quale la conservazione non è stata pensata come qualcosa da realizzare sulle comunità, ma insieme alle comunità, anche attraverso il lavoro dei Comitati locali, che hanno riunito amministrazioni, cittadini, operatori del territorio, associazioni e aree protette.
Un percorso nel quale sono state sperimentate, codificate e rese replicabili azioni, iniziative, , metodi e strumenti per la coesistenza.Il progetto LIFE Bear-Smart Corridors ha contribuito a creare le condizioni affinché questo potesse accadere. Ma il lavoro non finisce con la conclusione del progetto. Al contrario, è proprio grazie a quanto costruito in questi anni che oggi è possibile lanciare un programma di lungo periodo, capace di consolidare il percorso avviato, rafforzare la governance locale e dare continuità al lavoro delle Comunità e dei Comitati.
La conferenza sarà articolata in due fasi:
1. I risultati del progetto
Un momento di restituzione alle comunità locali e al pubblico per raccontare il percorso compiuto, le azioni realizzate, gli strumenti sviluppati e ciò che è stato costruito insieme.
2. La coesistenza e le sfide future
Un confronto aperto sul futuro delle comunità a misura d’orso, sul ruolo dei Comitati, sulle sfide della coesistenza e sulle prospettive del nuovo programma di lungo periodo, con la partecipazione del Ministero, delle Regioni e dei partner di progetto.
Un impegno, quindi, che va oltre i doveri istituzionali e che i partner di questa iniziativa hanno trasformato in un percorso concreto per il benessere di interi territori dell’Appennino centrale.