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Giornate FAI d’Autunno, successo di visitatori a Palazzo Magno: in 508 alla scoperta della sede della Provincia di Campobasso

Pubblicato: 13-10-2026 - 168
Giornate FAI d’Autunno, successo di visitatori a Palazzo Magno: in 508 alla scoperta della sede della Provincia di Campobasso Ambiente

Giornate FAI d’Autunno, successo di visitatori a Palazzo Magno: in 508 alla scoperta della sede della Provincia di Campobasso

Pubblicato: 13-10-2026 - 168


Un successo di partecipazione che ha superato le aspettative, tanto che, nella giornata conclusiva, diverse persone erano ancora in fila per accedere all'edificio quando, per ragioni di orario, non è stato più possibile consentire ulteriori ingressi.

CAMPOBASSO. Palazzo Magno ha aperto le sue porte e conquista il pubblico. Sono stati 508 i visitatori che, nelle giornate di sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026, hanno preso parte alle Giornate FAI d’Autunno, scegliendo di scoprire la storia, l'architettura e il patrimonio artistico della sede della Provincia di Campobasso, grazie all’iniziativa curata dalla Delegazione FAI di Campobasso.



Un successo di partecipazione che ha superato le aspettative, tanto che, nella giornata conclusiva, diverse persone erano ancora in fila per accedere all'edificio quando, per ragioni di orario, non è stato più possibile consentire ulteriori ingressi.Un dato significativo, che testimonia la curiosità e l'interesse suscitati dall'iniziativa, capace di richiamare non soltanto cittadini di Campobasso e del Molise, ma anche famiglie e visitatori provenienti dalla Puglia, dalla Campania e dal Lazio, arrivati nel capoluogo molisano per conoscere uno dei suoi edifici più rappresentativi.



L'iniziativa, dal titolo “Il Palazzo della Provincia si racconta”, ha assunto quest'anno un significato ancora più particolare, inserendosi nel programma delle celebrazioni per il 220° anniversario dell'istituzione della Provincia di Campobasso, avvenuta il 27 settembre 1806.Un'occasione per avvicinare i cittadini alla storia dell'Ente, ripercorrendone le vicende attraverso gli spazi che ne custodiscono la memoria e che, quotidianamente, rappresentano il luogo dell'attività amministrativa e istituzionale.Durante le visite, il pubblico ha potuto attraversare gli ambienti più significativi di Palazzo Magno, normalmente non tutti accessibili, tra cui la Sala del Consiglio Provinciale ‘Antonio Carlone’, la Sala della Giunta, la stanza del Presidente, quella del Segretario Generale e l'Archivio Sala ‘Ai Maestri del Commercio’, scoprendo particolari architettonici, testimonianze storiche e opere d'arte che raccontano oltre un secolo di vita dell'edificio.Particolare interesse ha suscitato il patrimonio artistico custodito all'interno del Palazzo, a cominciare dal celebre dipinto “La pace tra Crociati e Trinitari” del 1592, realizzato da Giovanni Maria Felice, e dall'affresco su intonaco di Amedeo Trivisonno del 1939, raffigurante Re Vittorio Emanuele III.



Grande attenzione anche per le opere di Antonio Pettinicchi, artista nato a Lucito nel 1925, tra le figure più rappresentative del Realismo Sociale molisano, la cui preziosa collezione appartenente al ciclo della Divina Commedia è visitabile proprio tra i corridoi di Palazzo Magno.Proprio il ritorno delle opere di Pettinicchi a Palazzo Magno, in occasione delle celebrazioni per i 220 anni dell'istituzione della Provincia, ha rappresentato un ulteriore motivo di interesse per i visitatori, che hanno potuto ammirare i dipinti all'interno del percorso espositivo.Le Giornate FAI d'Autunno hanno consentito anche di ripercorrere le vicende storiche dello stesso edificio, costruito nella seconda metà dell'Ottocento per iniziativa di Raffaele de Tilla, esponente della borghesia campobassana.



In origine si trattava di una villa privata, circondata da oltre tre ettari di terreno, utilizzati anche per le battute di caccia. Nel 1902 la proprietà fu acquistata da Luigi Magno e, successivamente, nel 1936, ceduta alla Provincia dal figlio Mercurio.Da quel momento ebbe inizio la trasformazione dell'edificio in sede istituzionale, attraverso interventi di ampliamento e modifiche architettoniche che ne hanno progressivamente definito l'aspetto attuale.Anche la Seconda Guerra Mondiale ha lasciato tracce importanti nella storia di Palazzo Magno: requisito durante il conflitto, fu utilizzato dai militari polacchi come ospedale e obitorio e, successivamente, ospitò il Comando Zona Bonifica Campi Minati del Molise fino al 1946.



Un intreccio di vicende familiari, istituzionali e storiche che ha accompagnato il percorso di visita, trasformando l'apertura straordinaria del Palazzo in un autentico viaggio nella memoria di Campobasso e del territorio provinciale.L’apertura di Palazzo Magno ai cittadini ha dimostrato che la storia, il patrimonio artistico e i luoghi istituzionali hanno una capacità di attrazione che si deve saper coltivare e valorizzare.Il bilancio delle Giornate FAI d'Autunno consegna, dunque, alla Provincia di Campobasso un risultato che va oltre il numero degli ingressi: Palazzo Magno si conferma un luogo della memoria collettiva, uno scrigno di arte e storia e un punto di riferimento identitario per l'intero territorio provinciale.


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