Tradizioni

Castelpetroso: inaugurata la porta bronzea della chiesa di Santa Maria della Libera ad Indiprete.

Pubblicato: 11-09-2023 - 1063
Castelpetroso: inaugurata la porta bronzea della chiesa di Santa Maria della Libera ad Indiprete. Tradizioni

Castelpetroso: inaugurata la porta bronzea della chiesa di Santa Maria della Libera ad Indiprete.

Pubblicato: 11-09-2023 - 1063


Inaugurata la porta bronzea della Chiesa di Santa Maria della Libera ad Indiprete

CASTELPETROSO. Domenica 10 Settembre alle ore 18:00 si è tenuta presso il sagrato della Chiesa di S. Maria della Libera in Indiprete - Castelpetroso l’inaugurazione della porta centrale artistica in bronzo davanti a tutta  alla comunità intervenuta in festa. Dopo lo svelamento dell’opera d’arte davanti ai numerosi  presenti,  l’attuale Parroco Sac. Mattia Larocca ed il precedente P. Lorenzo Piazzolla hanno proceduto al rito religioso ed alla benedizione dell’opera. Sono poi intervenuti, moderati dal giornalista Tonino Atella, il consigliere regionale Armandino D’Egidio che ha portato i saluti anche del presidente della giunta regionale, il Sindaco di Castelpetroso Michela Tamburri, il presidente del comitato parrocchiale Cav Franco Ferrara, i quali hanno voluto sentitamente ringraziare  coloro che hanno reso possibile la realizzazione  dell’opera, in particolare  il Comitato parrocchiale, composto oltre che dal citato presidente anche dalle signore Palma Tamburri e Liberina Cifelli,  oltre ai tanti sostenitori che hanno generosamente contribuito alla realizzazione di questo progetto divenuto realtà. Quindi l’ing Domenico Vacca, che ha curato la progettazione, e l’affermato scultore partenopeo prof. Domenico Sepe, hanno illustrato nei dettagli l’opera fusa dalla fonderia artistica Ruocco di Napoli.  L’opera in bronzo, realizzata con l’antica tecnica della fusione a cera persa,  è costituita  da sei  formelle  in cui sono rappresentati in basso rilievo  i misteri ed i doni della Vergine Maria a cui tutta la scultura è dedicata: L’Immacolata Concezione, L’Assunzione, La Madonna del Riposo, La Madonna delle Grazie, L’Addolorata e  la Madonna della Libera a cui il luogo di culto è intitolato. Chi si trova di fronte  all’opera osserva la “struttura artistica” che si eleva dal basso verso l’alto mantenendo  equilibrate le proporzioni delle figure rispetto alla loro posizione.  La Chiesa di S. Maria della Libera, aperta al culto nel lontano 1834, si è dunque ora arricchita di una nuova e suggestiva opera d’arte che, oltre essere segno tangibile di fede,  è una testimonianza autentica di questa comunità nei secoli futuri.



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