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Parco del Matese a Roma si discutono le osservazioni e la perimetrazione dell'area protetta. Presente il consigliere regionale Roberto Di Baggio.

Pubblicato: 03-04-2025 - 627
Parco del Matese a Roma si discutono le osservazioni e la perimetrazione dell'area protetta. Presente il consigliere regionale Roberto Di Baggio. Politica

Parco del Matese a Roma si discutono le osservazioni e la perimetrazione dell'area protetta. Presente il consigliere regionale Roberto Di Baggio.

Pubblicato: 03-04-2025 - 627


La nota del consigliere regionale Roberto Di Baggio

Il Molise a Roma per rappresentare le istanze di cittadini, allevatori e tutte le categorie coinvolte nella perimetrazione del Parco del Matese. 



E’ durato oltre quattro ore il vertice romano con le delegazioni delle Regioni Molise e Campania che si sono recate a Roma presso la sede del Ministero dell’Ambiente per discutere della situazione del Parco del Matese. 



Per il Molise, insieme al Consigliere Regionale con delega all’ambiente Roberto Di Baggio erano presenti i referenti provinciali designati Cristian Sellecchia, Liberato Matticoli, Simona Valente e Giovanni Marro, accompagnati dal funzionario regionale Fausto Ricci: sede dell’incontro il Ministero ove ad accoglierli c’erano il Capo di Gabinetto del Sottosegretario all’Ambiente con delega ai Parchi, Ettore De Concilis unitamente ai tecnici dell’ISPRA e ai funzionari del Ministero. 



Un incontro proficuo, al termine del quale i rappresentanti molisani hanno portato a casa un ottimo risultato: grazie alle motivazioni ben rappresentate al Tavolo e all’insistenza coesa di tutti i partecipanti, che hanno mostrato senso di appartenenza e forte unità di intenti, il Ministero ha concesso la possibilità, per i Comuni che ancora non hanno provveduto, di inviare ulteriori deduzioni e osservazioni alla perimetrazione ad oggi definita, naturalmente senza stravolgere il disegno del Parco che ormai è stato delineato da tempo; osservazioni che siano ecosostenibili e non siano in contrasto con gli obiettivi di salvaguardia del territorio. Particolarmente preciso, nei rilievi e nella breve cronistoria dei fatti, seppur risalenti a diversi anni addietro, l’intervento del Consigliere delegato Roberto Di Baggio il quale, nelle premesse, ha ringraziato i vertici romani che per la prima volta stanno dando ascolto al territorio, cosa che nel passato non è mai avvenuta tanto che, anche durante la precedente legislatura regionale, da Roma sia mai stata prestata attenzione alle continue richieste da parte del Molise ad essere ascoltati sulla materia:



“Ricordo a me stesso un concetto importante: oggi non possiamo decidere se il Parco si debba fare o meno; la decisione di istituire il Parco del Matese, calata dall’alto, è stata già presa e la Regione Molise non ha mai avuto la possibilità di dire la sua. Ad oggi bisogna soltanto ottemperare alla sentenza del TAR che impone l’adozione del Parco del Matese entro il prossimo 22 aprile, ma comunque, indipendentemente da questa scadenza, occorre prendersi il tempo per elaborare un documento condiviso da tutti.



Quello che chiediamo a gran voce è accogliere, per quanto possibile, le esigenze e le osservazioni che il territorio, negli incontri tenutisi nelle scorse settimane e con diverse note prodotte dai Sindaci, ha manifestato in merito all’adozione di norme di salvaguardia. E’ quanto mai pesante dover accettare che la nostra regione, che già è inserita nel PNALM, sia ancora oggetto di perimetrazione di un altro Parco con la Campania: due regioni diverse, quattro province completamente differenti tra loro per popolazione e consuetudini, si trovano ad essere unite da quello che a prima vista sembra soltanto un tratto di penna su una planimetria. Così non è, ovviamente.  



E’ vero che il Molise presenta eccellenze naturalistiche che vanno assolutamente tutelate come il Tratturo Pescasseroli-Candela, per il quale, tuttavia, basterebbe una perimetrazione più puntuale, senza coinvolgere altre zone già contaminate, già urbanizzate che non hanno alcun motivo di essere ricomprese nel Parco; anzi si configurerebbe soltanto l’imposizione di vincoli che mal si conciliano, ad esempio, con le aree industriali presenti nella zona ricompresa nella prevista perimetrazione. Auspichiamo un percorso condiviso almeno nelle ultime fasi, anche per scongiurare iniziative legali e manifestazioni di disappunto da parte dei residenti nelle zone perimetrate. Siamo disponibili a produrre tutto il materiale che serve, a tornare altre cento volte se occorre, pur di salvaguardare la tutela ambientale del nostro territorio ma anche dei suoi abitanti, un popolo laborioso che lo ha rispettato da sempre ”. 



Al termine dell’incontro il Ministero, per il tramite dei presenti, ha dunque concesso una buona apertura alle richieste presentate: i funzionari dell’ISPRA si sono mostrati disponibili ad approfondire il materiale depositato dal Tavolo, nonché a valutare eventuali ulteriori proposte migliorative o risolutive di problematiche che i Comuni possono inviare direttamente al Ministero entro venerdì 4 aprile, così da consentirne la discussione nel prossimo vertice con i delegati regionali presso gli uffici del Ministero. 



Il Presidente III Commissione



Roberto Di Baggio





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