Ambiente

«La gestione comunitaria non è nostalgia, ma investimento per il futuro». Il Dominio Collettivo di Cerasuolo presenta i risultati finali del progetto Mipaaf.

Pubblicato: 25-09-2025 - 1075
«La gestione comunitaria non è nostalgia, ma investimento per il futuro». Il Dominio Collettivo di Cerasuolo presenta i risultati finali del progetto Mipaaf. Ambiente

«La gestione comunitaria non è nostalgia, ma investimento per il futuro». Il Dominio Collettivo di Cerasuolo presenta i risultati finali del progetto Mipaaf.

Pubblicato: 25-09-2025 - 1075


Appuntamento a Filignano presso l'Albergo Le Ginestre

FILIGNANO. Con queste parole il Consiglio del Dominio Collettivo ex Feudo Marotta di Cerasuolo apre la presentazione ufficiale dei risultati finali del progetto Mipaaf, in programma sabato 27 settembre 2025 presso l’Albergo Le Ginestre di Filignano. Un appuntamento che segna la conclusione di un percorso istituzionale e territoriale avviato nell’ambito del Programma Operativo Complementare FSC 2014–2020, Sottopiano 3 “Multifunzionalità della foresta e uso sostenibile delle risorse rinnovabili”.Il progetto, sostenuto da un contributo di circa 106.000 euro, ha perseguito quattro obiettivi strategici: gestione ottimale del territorio, analisi e regolarizzazione dei beni, sensibilizzazione della comunità locale e promozione del territorio. Gli interventi realizzati spaziano dalla redazione di regolamenti alla produzione cartografica, dalle volture catastali alla ricostruzione storica, fino all’organizzazione di seminari, eventi divulgativi e alla realizzazione di un tour virtual promozionale in 3D. Il tutto con il supporto di consulenti legali, economici, demaniali e forestali, in un approccio multidisciplinare e trasparente.Ma il vero punto di svolta è arrivato il 20 settembre 2020, quando il Dominio Collettivo ha assunto la sua forma definitiva grazie all’applicazione della Legge 20 novembre 2017, n. 168, che riconosce ai domini collettivi personalità giuridica, autonomia statutaria e titolarità originaria nella gestione dei beni civici. Un riconoscimento che restituisce dignità a 700 ettari di boschi e pascoli nel cuore delle Mainarde, all’interno del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.



Non sono mancati ostacoli: denunce pretestuose, tensioni locali, tentativi di delegittimazione. Ma il Dominio ha risposto con coesione e sacrificio, trasformando ogni insidia in occasione di crescita. Il ricordo commosso va alla Presidente dei Probiviri Assunta Rongione e al Consigliere Olimpio Martino, figure morali che hanno accompagnato il cammino e ne restano guida silenziosa.Ora lo sguardo è rivolto al futuro: turismo sostenibile, sentieristica, reti tra domini collettivi, crediti di carbonio, valorizzazione del territorio e piccola imprenditoria. Il Dominio Collettivo di Cerasuolo si conferma presidio di democrazia, memoria e beni comuni, dove la terra non si possiede, ma si custodisce. Un modello replicabile, che mette al centro la comunità come soggetto attivo di sviluppo e tutela.



Nella gallery fotografica a margine dell'articolo la locandina completa dell'evento.


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