CAMPOBASSO. Il Giorno del Ricordo impone alla coscienza collettiva di confrontarsi con una delle pagine più dolorose e a lungo taciute della storia del Novecento italiano.
Le foibe e l’esodo giuliano-dalmata rappresentano una ferita profonda, fatta di persecuzioni, violenze e sradicamenti che colpirono migliaia di persone innocenti, travolte da un clima di odio e sopraffazione.Ricordare non significa riaprire divisioni, ma affermare con chiarezza il valore della verità storica e della dignità umana. È un atto di giustizia verso le vittime e verso le loro famiglie, troppo a lungo private di ascolto e riconoscimento, ed è al tempo stesso un esercizio di responsabilità civile.Questa giornata non è soltanto un momento di commemorazione, ma un’occasione di consapevolezza: la memoria serve a comprendere fino a dove possono condurre l’intolleranza, il fanatismo ideologico e la negazione dei diritti fondamentali della persona.La Regione Molise partecipa con rispetto e vicinanza al ricordo delle vittime delle foibe e degli esuli giuliano-dalmati, riaffermando il proprio impegno a promuovere una cultura fondata sulla libertà, sul rispetto reciproco e sulla convivenza pacifica tra i popoli.Solo una memoria lucida, condivisa e libera da strumentalizzazioni può diventare fondamento autentico di un futuro di pace, democrazia e dignità.