Sanità

La Sanità molisana non può essere smantellata. La nota della segreteria Nursind Molise.

Pubblicato: 01-05-2026 - 222
La Sanità molisana non può essere smantellata. La nota della segreteria Nursind Molise. Sanità

La Sanità molisana non può essere smantellata. La nota della segreteria Nursind Molise.

Pubblicato: 01-05-2026 - 222


La sanità molisana non può essere snantellata

1° Maggio – “La sanità molisana non può essere smantellata. Il pubblico arretra, il privato avanza, e la politica resta immobile. In Molise si stanno chiudendo servizi vitali. Così si mette a rischio la vita dei cittadini.”  



Il Nursind denuncia lo smantellamento di punto nascita a Isernia, emodinamica a Termoli e ospedale di Agnone. Nel giorno dedicato al valore del lavoro, il Nursind Campobasso‑Isernia esprime la propria vicinanza agli infermieri, alle ostetriche e a tutto il personale sanitario che anche oggi garantiscono assistenza nelle corsie degli ospedali molisani. Il loro impegno quotidiano rappresenta la forma più autentica di celebrazione del Primo Maggio: lavorare accanto ai pazienti, senza pause, con professionalità e dedizione.



Proprio in questa ricorrenza, tuttavia, non possiamo ignorare la crescente preoccupazione che attraversa gli operatori sanitari e i cittadini del Molise. Le recenti decisioni dei commissari – chiusura del punto nascita dell’Ospedale di Isernia ( come saranno gestite le emergenze ostetriche?), soppressione dell’emodinamica a Termoli ( che risposta si potrà dare agli eventi cardiologici tempo dipendenti?) e trasformazione dell’Ospedale di Agnone in una casa di comunità ( come potranno essere gestite le emergenze di questo territorio?) – configurano un arretramento significativo della rete dei servizi essenziali.



In un territorio caratterizzato da una viabilità complessa e da tempi di percorrenza che non consentono interventi rapidi, la soppressione di presidi fondamentali mette concretamente a rischio il diritto alla salute.  



Non si tratta di semplici scelte organizzative: per molte comunità significa perdere l’unico punto di riferimento sanitario raggiungibile in tempi compatibili con le emergenze.



 



Parallelamente, va evidenziato come il progressivo arretramento del pubblico stia lasciando spazio a un privato che, invece di integrare il sistema sanitario regionale, ne sta assumendo funzioni sempre più centrali.  



Un processo che avviene mentre governo regionale e rappresentanti molisani nelle sedi nazionali non hanno ancora assunto posizioni chiare o iniziative efficaci a tutela della sanità pubblica del territorio. Il Nursind ribadisce con forza che la tutela della salute non può essere subordinata a logiche di riduzione dei servizi o a dinamiche che rischiano di indebolire ulteriormente un sistema già fragile. Chiediamo trasparenza, responsabilità e un confronto immediato sulle scelte che stanno ridisegnando – senza adeguata partecipazione – il futuro della sanità molisana.



Le decisioni assunte in queste settimane non sono semplici aggiustamenti tecnici: stanno ridisegnando la sanità molisana senza alcun confronto con chi ogni giorno vive le corsie e conosce le reali necessità del territorio.  



Chiudere servizi essenziali in un’area con collegamenti difficili significa ignorare la realtà e mettere a rischio la sicurezza dei cittadini.



Il Nursind non accetterà che la sanità pubblica venga progressivamente indebolita mentre il privato assume un ruolo sempre più dominante.  



Chiediamo trasparenza, responsabilità e un immediato cambio di rotta. Il Molise non può essere trattato come una regione di serie B.»



Va analizzato il contesto territoriale



- Viabilità interna complessa e tempi di percorrenza elevati.  



- Collegamenti difficili tra aree interne e presidi ospedalieri.  



- Assenza di alternative territoriali per le emergenze.



E vanno tenuti nella giusta considerazione i rischi clinici



- Ritardi negli interventi salvavita.  



- Maggiore vulnerabilità delle aree interne.  



- Compromissione dei LEA.



Non sono un discorso secondario le dinamiche pubblico‑privato



- Crescente spostamento di servizi verso il privato.  



- Indebolimento della capacità del pubblico di rispondere ai bisogni della popolazione.



Le richieste del Nursind sono le seguenti: 



- Analisi trasparente dell’impatto delle decisioni.  



- Soluzioni alternative per garantire i servizi essenziali.  



- Confronto immediato con professionisti e territori.  



- Tutela della sanità pubblica come priorità strategica.



In questa giornata simbolica, il Nursind Campobasso‑Isernia rinnova il proprio impegno a difendere i professionisti della salute e i diritti dei cittadini. Il Molise merita una rete ospedaliera efficiente, accessibile e realmente vicina ai territori. 



Sonia Lepore Segretario Territoriale Nursind Campobasso-Isernia


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