Cultura

Addio allo scultore Edoardo Lalli, custode della pietra e artista dell’anima

Pubblicato: 27-05-2026 - 275
Addio allo scultore Edoardo Lalli, custode della pietra e artista dell’anima Cultura

Addio allo scultore Edoardo Lalli, custode della pietra e artista dell’anima

Pubblicato: 27-05-2026 - 275


Il saluto allo scultore molisano

Addio allo scultore Edoardo Lalli, custode della pietra e artista dell’anima



Nella serata del 25 maggio si è spento lo scultore e artista Edoardo Lalli. Aveva 58 anni ed era originario di Pescopennataro, paese dell’Alto Molise profondamente legato alla tradizione della lavorazione della pietra e alla storia degli scalpellini. Con la sua scomparsa, il territorio perde non soltanto un artista, ma uno degli interpreti più autentici di una cultura artigianale e scultorea che a Pescopennataro affonda le proprie radici nel tempo. I funerali si terranno il 27 maggio alle ore 15:30 presso la chiesa della Madonna delle Grazie in Pescopennataro.



Chi lo ha conosciuto ricorderà Edoardo Lalli come una persona profondamente sensibile, intensa, a tratti complessa, capace di trasferire nella materia la propria visione del mondo. Proprio come nelle sue opere, nate dal dialogo silenzioso con la pietra: sculture essenziali e potenti, nelle quali il gesto artistico si faceva delicato, quasi meditativo, restituendo eleganza e armonia a un materiale antico e robusto.



Nelle mani di Lalli, la pietra perdeva il suo peso per trasformarsi in forma contemplativa, in superficie viva, levigata dal tempo e dall’intuizione. Le sue creazioni raccontano una ricerca artistica profondamente legata alla natura, alla memoria e all’essenzialità, capace di coniugare artigianato e arte contemporanea in un linguaggio personale e riconoscibile.



La solidità della materia incontrava così la sensibilità dello scultore, dando vita a opere dal carattere ancestrale, intime e monumentali allo stesso tempo.



Con Edoardo Lalli scompare una voce autentica dell’arte molisana contemporanea, ma resta il segno delle sue opere: pietre trasformate in memoria, silenzio e bellezza.



Breve biografia



Edoardo Lalli nasce ad Agnone nel 1967. La sua ricerca artistica si sviluppa nell’ambito della pratica scultorea, con particolare attenzione alla lavorazione artistico-artigianale del marmo e della pietra. La sua prima produzione risale agli anni Novanta e si inserisce nella storica tradizione artigianale di Pescopennataro, paese d’origine della sua famiglia dove aveva sede il suo laboratorio e dove alcune sue opere sono esposte. Un territorio che conserva una lunga vocazione alla lavorazione della pietra grazie alla presenza di maestri scalpellini e stuccatori che ne hanno segnato la storia culturale.



Dopo i primi insegnamenti ricevuti in ambito familiare, il suo percorso si arricchisce attraverso la collaborazione con il maestro Pasquale Napoli, frequentandone il laboratorio dal 1997 al 1999.



È del 1998 una delle sue prime esposizioni pubbliche, a cui seguiranno numerose partecipazioni a mostre collettive e personali, oltre alla presenza in importanti fiere dedicate all’artigianato artistico.



Nel 2018 è ideatore del format artistico “Lei Danza – Lei Pietra”, progetto capace di unire scultura, danza e videoarte, dando il via al sodalizio con Donato Giannini, con il quale intraprenderà diversi progetti artistici.



Tra le sue creazioni si ricorda anche l’evento “Sfoglia il Cubo”, fino all’ultima esposizione collettiva “Pietraluce”, realizzata nel maggio-giugno 2023 presso l’Auditorium di Isernia insieme alla fotografa Serena Di Serio.



A noi, oggi restano le sue opere che lo raccontano meglio di chiunque altro.



Con grande affetto e dolore all’amico Edoardo.


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