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Mangia nel nome di Vincenzo Cosco: "Quest'anno in panchina con me ci sarà anche lui"

Pubblicato: 23-06-2026 - 313
Mangia nel nome di Vincenzo Cosco: "Quest'anno in panchina con me ci sarà anche lui" Sport

Mangia nel nome di Vincenzo Cosco: "Quest'anno in panchina con me ci sarà anche lui"

Pubblicato: 23-06-2026 - 313


Dalla stima nata sui banchi di scuola a Coverciano fino alla panchina del Campobasso: "Nel 2006 Vincenzo era già nel futuro con le sue idee di gioco. Porto il suo spirito con me".

CAMPOBASSO - Ha ufficialmente inizio il nuovo corso del Campobasso Football Club. Nella mattinata di oggi, martedì 23 giugno, la società rossoblù ha presentato alla stampa il nuovo allenatore Devis Mangia, in un'atmosfera carica di entusiasmo, grandi novità strategiche e un profondo senso di appartenenza.

​A dare il benvenuto al nuovo tecnico è stato il presidente Matt Rizzetta, che ha definito l’ingaggio di Mangia come la testimonianza della serietà e delle rinnovate ambizioni del club. Il patron ha approfittato della prestigiosa vetrina per svelare i pilastri del futuro prossimo della società: l'accordo per l'inserimento di una nuova figura dirigenziale (il Direttore Generale, che verrà annunciato a breve), il lancio di un nuovo logo identitario che unisce storia e innovazione, e l'inizio di una prestigiosa partnership tecnica con il colosso globale Nike, all'insegna della parola chiave "miglioramento". Al fianco del presidente, anche il vicepresidente Cirrincione e il direttore sportivo Filippomaria Figliomeni – fresco di rinnovo della fiducia – hanno espresso grande soddisfazione, salutando e ringraziando l'ex mister Zauri per lo storico percorso della passata stagione.

​Il momento più emozionante e significativo della conferenza ha però riguardato le parole del nuovo condottiero rossoblù. Devis Mangia, nel ripercorrere le tappe che lo hanno legato calcisticamente e umanamente al Molise, ha voluto dedicare un ricordo profondo e commosso a Vincenzo Cosco, l'indimenticato allenatore molisano scomparso nel 2015, con cui condivise il corso a Coverciano nel 2006.

​"Eravamo i due visti un po' così, non eravamo ex calciatori", ha raccontato con nostalgia Mangia. "Lui cominciò a raccontarmi del Molise e siamo rimasti sempre in contatto. Quell'anno arrivò con delle idee che cercai di capire subito: oggi molte cose che lui diceva nel 2006, come lo sfruttare il portiere per la costruzione del gioco, sono concetti normali per tutti noi. Quando mi nominarono allenatore dell'Under 21 era più contento lui di me. Posso dire che quest'anno in panchina avrò qualcosina in più". Un legame spirituale forte, scattato anche grazie a una frase letta nello spogliatoio rossoblù all'arrivo in città, che accompagnerà il mister in questa nuova avventura. Sul piano strettamente calcistico, Mangia ha declinato ogni accenno a numeri fissi o moduli tattici predefiniti, sottolineando come nel calcio moderno il tempo dei dogmi numerici sia ormai superato. Il focus del nuovo mister sarà interamente incentrato sul valore delle persone, sul rispetto delle regole comuni del vivere civile e sulla valorizzazione delle caratteristiche dei calciatori a disposizione. Nessun proclama a lungo termine, ma una filosofia legata alla crescita e al lavoro quotidiano in un girone che si preannuncia complicatissimo, data la presenza simultanea di ben tre squadre retrocesse. ​Il tecnico ha infine annunciato di aver già preso i primi contatti con il capitano per gettare le basi dello spogliatoio, ribadendo la sua totale apertura verso i giovani di talento, senza mai guardare la carta d'identità. Il Campobasso volta pagina e si affida al pragmatismo e ai principi di Devis Mangia, con un occhio al futuro e una spinta emotiva che arriva direttamente dall'alto.





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