Cronaca

Il Comando Regionale Molise celebra il 252° anniversario della fondazione del Corpo

Pubblicato: 26-06-2026 - 187
Il Comando Regionale Molise celebra il 252° anniversario della fondazione del Corpo Cronaca

Il Comando Regionale Molise celebra il 252° anniversario della fondazione del Corpo

Pubblicato: 26-06-2026 - 187


Nel periodo compreso tra il 2025 e i primi cinque mesi del 2026, la Guardia di Finanza del Molise ha eseguito 4.502 interventi e 795 indagini, operando a tutela di famiglie e imprese contro gli illeciti economico-finanziari e le infiltrazioni criminali. Immagine d'archivio.

Nella mattinata odierna, la Guardia di finanza del Molise ha ricordato il 252° Anniversario della fondazione del Corpo. La celebrazione è iniziata con la deposizione di una corona d’alloro presso il monumento dedicato alla memoria del Finanziere Antonio Zara Medaglia d’Oro al Valor Militare, caduto nell’adempimento del dovere il 17 dicembre 1973 presso l’aeroporto di Fiumicino. L’evento è proseguito con la cerimonia militare, alla presenza delle massime Autorità civili, militari e religiose della regione, di un’aliquota di militari in servizio e in congedo, degli studenti dell’Istituto Comprensivo “Igino Petrone” di Campobasso, nonché, a testimonianza della forte unione con le Istituzioni locali, dei Gonfaloni della Regione Molise, delle Province di Campobasso e Isernia e del Comune di Campobasso, oltre ai Labari delle Associazioni combattentistiche e d’Arma. Dopo la cerimonia dell’“Alzabandiera”, è stata data lettura del messaggio augurale del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e dell’“Ordine del giorno speciale” del Comandante Generale della Guardia di Finanza, Generale di Corpo d’Armata Andrea De Gennaro. A seguire, l’allocuzione del Generale Petrucelli, con un resoconto delle attività svolte dalla Guardia di finanza del Molise negli ultimi mesi. A conclusione dell’evento, la consegna delle ricompense di ordine morale ai militari che si sono maggiormente distinti in attività di servizio.



Di seguito si riportano i risultati conseguiti dal Corpo nella regione dal 1° gennaio 2025 al 31 maggio 2026.BILANCIO OPERATIVO DAL 1° GENNAIO 2025 AL 31 MAGGIO 2026



Nel 2025 e nei primi cinque mesi del 2026, la Guardia di finanza del Molise ha eseguito 4.502 interventi e 795 indagini a contrasto degli illeciti economico-finanziari e delle infiltrazioni della criminalità nell’economia: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e imprese. Il contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali è un obiettivo identitario della Guardia di finanza che, grazie alla sua vocazione investigativa, ha svolto 68 indagini di polizia giudiziaria finalizzate a disarticolare le filiere criminali responsabili di frodi fiscali e connessi profili di riciclaggio. Tali attività hanno consentito di denunciare 194 soggetti per reati tributari. All’esito delle indagini delegate dall’Autorità giudiziaria sono state sottoposte a sequestro disponibilità patrimoniali e finanziarie costituenti profitto dell’evasione e delle frodi fiscali, per un valore di circa 1,7 milioni di euro. Parallelamente all’azione repressiva, la Guardia di finanza assicura una costante opera di prevenzione dei fenomeni fraudolenti. Sono state avanzate all’Agenzia delle entrate 22 proposte di cessazione della partita I.V.A. nei confronti di soggetti economici connotati da profili di pericolosità fiscale e segnalati per il preventivo “blocco” di 3.660.800 euro di crediti fiscali non spettanti o inesistenti, al fine di impedirne il possibile utilizzo improprio attraverso la compensazione di debiti fiscali “veri”. È stato assicurato, al contempo, un costante presidio nel contrasto al sommerso economico. Le attività ispettive, infatti, hanno permesso di individuare 57 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al Fisco, nonché 83 lavoratori in “nero” o irregolari. Nel settore delle accise sono stati eseguiti 50 interventi che hanno portato al sequestro di 2.941 chilogrammi di prodotti energetici, prevalentemente in conseguenza della rilevazione di fenomeni illeciti di utilizzo abusivo delle agevolazioni riservate ai prodotti energetici a “uso agricolo”. Nel comparto dei monopoli, che risponde al prioritario obiettivo del Corpo di tutelare i giocatori da proposte di gioco illegali, insicure e prive di garanzia, salvaguardando le fasce più deboli (prima fra tutte, quella dei minori), i 51 controlli effettuati hanno permesso di sottoporre a sequestro un “totem” irregolare, di denunciare all’Autorità Giudiziaria 2 soggetti e irrogare sanzioni per 61.000 euro. L’attività della Guardia di finanza nel comparto della tutela della spesa pubblica è orientata a vigilare sul corretto utilizzo delle risorse dell’Unione europea e nazionali, per la realizzazione di interventi a sostegno di imprese e famiglie. Le attività condotte nel settore sono state sviluppate facendo leva sulle numerose collaborazioni istituzionali intessute dal Corpo con le principali Amministrazioni, Autorità ed Enti gestori di risorse pubbliche, che permettono alla Guardia di finanza di arricchire il proprio patrimonio conoscitivo con informazioni qualificate utili a orientare gli interventi ispettivi. Le direttive impartite sono state orientate, in via prioritaria, al presidio dei progetti e degli investimenti finanziati con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In tale ambito sono stati eseguiti 148 interventi per verificare la spettanza, a cittadini e imprese, di crediti d’imposta, contributi e finanziamenti, oltreché la corretta esecuzione delle opere e dei servizi oggetto di appalti pubblici, per oltre 30 milioni di euro. Particolare attenzione è prestata anche alla tutela delle ulteriori risorse dell’Unione europea, tra cui gli aiuti previsti dalla Politica Agricola Comune e Politica Comune della Pesca. Al riguardo, i Reparti del Corpo hanno concluso 9 interventi, accertando frodi, attuate attraverso la presentazione di dati non veritieri e di falsi titoli di proprietà, per oltre 100.000 euro, operando sequestri per più di 160.000 euro derivanti da pregresse attività, e denunciando 3 responsabili. Sul fronte della spesa pubblica nazionale, nello stesso periodo, sono stati effettuati 429 interventi, di cui 260 in tema di reddito di cittadinanza, assegno di inclusione e supporto per la formazione e il lavoro e 48 controlli a tutela del diritto allo studio universitario. Complessivamente, le frodi accertate dai Reparti del Corpo in danno del bilancio nazionale e unionale sono state superiori a 7,4 milioni di euro, di cui 1,7 milioni di euro quelle nel settore della spesa previdenziale e assistenziale. Nell’ambito della collaborazione con l’Autorità giudiziaria – penale e contabile – sono state eseguite 147 indagini in tema di spesa pubblica al cui esito sono stati denunciati 13 soggetti e segnalati alla Corte dei conti 100 responsabili, con l’accertamento di danni erariali per più di 45 milioni di euro. Significativa è la collaborazione sul territorio con la Procura europea, con la quale sono state sviluppate 17 indagini che hanno portato alla denuncia di 25 responsabili e all’esecuzione di sequestri per oltre 164.000 euro. In tema di appalti, sono state monitorate procedure di affidamento e modalità di esecuzione delle opere e servizi per oltre 18,5 milioni di euro. L’azione del Corpo nel contrasto ai fenomeni corruttivi e agli altri delitti contro la Pubblica Amministrazione, svolta facendo leva sulle peculiari potestà investigative che connotano la polizia economico-finanziaria e sviluppando indagini strutturate, di natura tecnica, finanziaria e patrimoniale, volte a ricostruire le regie criminali e il ruolo dei soggetti coinvolti, ha portato alla denuncia di 19 soggetti. Nell'attività di contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria, l’azione del Corpo mira a bloccare le infiltrazioni criminali nell'economia legale e, contemporaneamente, a tutelare il libero mercato e il rispetto delle regole della sana concorrenza. In materia di riciclaggio e autoriciclaggio, anche attraverso l’investigazione di flussi finanziari sospetti generati dagli operatori del sistema di prevenzione antiriciclaggio, sono stati eseguiti 35 interventi, che hanno portato alla denuncia di 20 persone e all’accertamento di condotte di riciclaggio per oltre 183 milioni di euro. In materia di reati fallimentari, del codice della crisi d’impresa e societari, sono stati denunciati 22 soggetti, mentre con riferimento alle condotte di estorsione sono stati denunciati 21 soggetti. In applicazione della disciplina della responsabilità amministrativa degli enti sono state svolte 17 indagini nell’ambito delle quali sono stati segnalati 31 soggetti giuridici. Sono stati eseguiti, poi, oltre 1.181 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia. Nel periodo in esame, i Reparti del Corpo hanno sequestrato oltre 25 chilogrammi di sostanze stupefacenti in prevalenza hashish e marijuana, denunciando 45 soggetti, dei quali 9 tratti in arresto, e segnalando ai Prefetti 379 assuntori. Il contrasto ai traffici illeciti, in generale, viene assicurato anche nell’ambito del Servizio “117”, oggetto di recenti interventi in campo operativo, addestrativo e tecnico-logistico, finalizzati a incrementare la prontezza operativa e l’efficacia d’intervento delle pattuglie sul territorio e dei mezzi navali, a riscontro delle segnalazioni del cittadino.Sul versante della tutela del mercato dei beni e dei servizi, sono stati eseguiti 107 interventi, sviluppate 9 deleghe dell’Autorità Giudiziaria e denunciati 29 soggetti. A seguito di tali attività sono stati sottoposti a sequestro oltre 62.000 prodotti contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy, non sicuri e in violazione della normativa sul diritto d’autore. Sono stati, anche, sequestrati quasi 1.000 chilogrammi di prodotti ittici privi delle indicazioni di origine e provenienza. Nel quadro della più ampia missione di concorso alla sicurezza interna ed esterna del Paese, la Guardia di finanza assicura un’efficace azione di contrasto ai traffici illeciti di stupefacenti, rifiuti, armi ed esseri umani. Tali traffici hanno origine in massima parte oltremare, transitando per il Mediterraneo, con conseguente necessità di garantire la massima e rapida integrazione fra dispositivo di vigilanza in mare e strutture investigative sul territorio. Per la Guardia di finanza, questo è possibile grazie ad un’organizzazione unitaria dislocata lungo tutta la costa nazionale, in cui i 15 Reparti Operativi Aeronavali, con le dipendenti 16 Stazioni Navali e 13 Sezioni Aeree. Nell’ambito del Comando Regionale Molise, il Reparto Operativo Aeronavale di Termoli e la dipendente Stazione Navale si coordinano costantemente con le altre Unità operative presenti sul territorio, scambiandosi informazioni e pianificando interventi congiunti. La combinazione fra “terra e mare” costituisce, dunque, una leva irrinunciabile per consentire al Corpo il pieno assolvimento delle sue missioni istituzionali, permettendo, inoltre, di realizzare un immediato raccordo con l’Autorità Giudiziaria. Attraverso l’impiego di 8 unità navali, è stata garantita la prevenzione generale ai fini della tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica nelle maggiori località turistico-balneari, tra le quali le Isole Tremiti, nonché lungo gli oltre 22 km di costa. Il Corpo ha, quindi, il compito di contribuire attivamente alla salvaguardia della pubblica incolumità, intervenendo in situazioni di crisi mediante l’impiego integrato di risorse umane e strumentali altamente specializzate. In proposito, la prossima istituzione della Stazione del Soccorso Alpino della Guardia di finanza di San Massimo (CB) garantirà invece la sicurezza delle migliaia di utenti della montagna, nonché tempestività di intervento in caso di necessità nel comprensorio del Matese, anche grazie all’eliporto di cui è dotata l’infrastruttura del reparto, che consentirà l'atterraggio e il decollo dei mezzi aerei, diminuendo significativamente i tempi di trasporto verso i centri ospedalieri. Infine, l’impegno concorsuale nella tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica continua ad essere garantito nell’ambito della gestione delle manifestazioni pubbliche e di eventi di particolare rilevanza, cui il Corpo partecipa prioritariamente con l’impiego dei militari specializzati Anti Terrorismo Pronto Impiego “AT-P.I.”.


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