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Vino molisano, "Buona la prima": a San Martino nasce la proposta degli Stati Generali

Pubblicato: 11-08-2026 - 146
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Vino molisano, "Buona la prima": a San Martino nasce la proposta degli Stati Generali

Pubblicato: 11-08-2026 - 146


Confronto a San Martino in Pensilis tra produttori, organizzazioni e istituzioni. Dal dibattito promosso da Confcooperative Molise emerge la volontà di fare sistema per affrontare la crisi e governare i cambiamenti del settore

Organizzata da Confcooperative Molise, insieme al Comune di San Martino in Pensilis e in collaborazione con Coldiretti Molise e Città del Vino, lo scorso 9 agosto si è svolta, a San Martino in Pensilis, l’Agorà sul vino molisano, un momento di confronto tra gli operatori del settore sulle difficoltà e sulle prospettive del comparto vitivinicolo. L’incontro è stato introdotto dal sindaco di San Martino in Pensilis, Gianni Di Matteo, che, anche in virtù del suo ruolo di presidente della più grande cantina molisana, la Cliternia Società Cooperativa, ha descritto la difficile situazione in cui versa il settore, letteralmente circondato da problemi. Da un lato quelli produttivi, legati prevalentemente ai cambiamenti climatici; dall’altro quelli di mercato, con il mutamento delle abitudini dei consumatori, i dazi e le guerre che incombono e che danno sempre più la misura delle difficoltà incontrate quotidianamente dagli operatori, dalla vigna alla cantina. Molti gli interventi che si sono succeduti, moderati dal presidente di Confcooperative Molise, Riccardo Terriaca. Contributi che hanno delineato un quadro articolato e messo in luce, tra l’altro, l’esigenza di risposte collettive (Enzo Glave, presidente del Distretto del Vino molisano), di una visione politica di più ampio respiro (Angelo Radica, presidente di Città del Vino) e di un aggiornamento del disciplinare della Tintilia (Adamo Spagnoletti, Coldiretti Molise). Nel successivo dibattito sono emersi punti di condivisione e posizioni divergenti, tutti però animati da uno spirito costruttivo e scevro da polemiche. Dall’instancabile presidente della San Zenone, Adamantonio Flocco, che si è fatto carico di rappresentare la fatica e la sofferenza dei vignaioli, sempre più in difficoltà nel chiudere i propri bilanci, all’autocritica di Pasquale Salvatore (Cantine Salvatore) sull’incapacità del settore di organizzare una comunicazione alternativa alla crescente demonizzazione del vino, fino all’accorato appello di Sara Catabbo (Cantine Catabbo) sulla necessità di mantenere alto e distintivo il valore delle nostre eccellenze, Tintilia in primis. Una nota da sottolineare è stata la presenza e, soprattutto, l’ascolto di autorevoli rappresentanti delle istituzioni regionali. L’assessore al Bilancio, Gianluca Cefaratti, l’assessore alle Infrastrutture, Michele Marone, e il consigliere delegato al Turismo, Fabio Cofelice, hanno assistito all’incontro dall’inizio alla fine, dando prova di grande sensibilità e attenzione all’ascolto. Un elemento non sempre così scontato e molto apprezzato dagli operatori presenti. Le conclusioni sono state affidate a Giorgio Mercuri, vicepresidente nazionale di Confcooperative, che, anche grazie alla sua più che decennale esperienza alla guida nazionale di Fedagri Pesca, ha colto la vivacità del comparto molisano e, soprattutto, la sua volontà di governare i cambiamenti e non subirli. Da qui la proposta che può rappresentare il naturale seguito dell’Agorà: convocare gli Stati Generali del Vino Molisano, mettendo attorno allo stesso tavolo produttori, organizzazioni, istituzioni e tutti gli attori della filiera per individuare priorità e risposte condivise. Il cammino è stato avviato. La direzione è tracciata. Ora c’è da lavorare.


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