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Celesia privo di conoscenza, la panchina protesta per fermare il gioco: stangata per il Campobasso che annuncia ricorso

Pubblicato: 15-09-2026 - 161
Celesia privo di conoscenza, la panchina protesta per fermare il gioco: stangata per il Campobasso che annuncia ricorso Sport

Celesia privo di conoscenza, la panchina protesta per fermare il gioco: stangata per il Campobasso che annuncia ricorso

Pubblicato: 15-09-2026 - 161


La nota del club rossoblù

Il gioco vale davvero più di una vita? È l'interrogativo di fondo che emerge dai fatti di Vado-Campobasso e dalla conseguente stangata del Giudice Sportivo, che ha fermato per sei giornate mister Devis Mangia e inibito il team manager Giacomo Reale fino a dicembre 2026. Sanzioni arrivate a seguito delle proteste della panchina per interrompere la gara, mentre sul terreno di gioco il calciatore Cristian Celesia era a terra privo di conoscenza a causa di un colpo alla testa. Di fronte a un'emergenza sanitaria di tale gravità, la società contesta la ricostruzione formale degli organi sportivi, rivendicando la priorità assoluta della tutela della salute rispetto alle dinamiche del campo e preannunciando ricorso.





​Di seguito, il comunicato ufficiale diramato dal Campobasso FC:"Il Campobasso FC esprime forte amarezza per i provvedimenti adottati dal Giudice Sportivo a seguito della gara Vado-Campobasso nei confronti dell’allenatore Devis Mangia, squalificato per sei gare effettive, e del team manager Giacomo Reale, inibito fino al 15 dicembre 2026. Nel pieno rispetto degli organi di giustizia sportiva, la Società ritiene che la ricostruzione contenuta nei provvedimenti non restituisca compiutamente il contesto e la reale gravità di quanto stava accadendo sul terreno di gioco. Nella motivazione relativa a mister Mangia si fa riferimento alla richiesta di interrompere il gioco «per un giocatore rimasto a terra». Quel giocatore era Cristian Celesia, colpito alla testa durante un’azione, privo di conoscenza e inerme sul terreno. Il Campobasso FC sta già predisponendo le iniziative previste dall’ordinamento sportivo affinché l’intera vicenda possa essere riesaminata nelle sedi competenti alla luce di tutti gli elementi che hanno caratterizzato l’accaduto. La Società agirà nel rispetto delle istituzioni sportive, ma con la necessaria fermezza per tutelare i propri tesserati e ristabilire una ricostruzione completa dei fatti."


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