Sanità

Castel di Sangro, “Manca la Medicina dello Sport: famiglie costrette a pagare fino a 110 euro o a viaggiare”. Il gruppo "Comunità Castellana": “Siamo Città dello Sport, ma l'ambulatorio pubblico è chiuso da dieci anni”.

Pubblicato: 06-10-2026 - 220
Castel di Sangro, “Manca la Medicina dello Sport: famiglie costrette a pagare fino a 110 euro o a viaggiare”. Il gruppo "Comunità Castellana": “Siamo Città dello Sport, ma l'ambulatorio pubblico è chiuso da dieci anni”. Sanità

Castel di Sangro, “Manca la Medicina dello Sport: famiglie costrette a pagare fino a 110 euro o a viaggiare”. Il gruppo "Comunità Castellana": “Siamo Città dello Sport, ma l'ambulatorio pubblico è chiuso da dieci anni”.

Pubblicato: 06-10-2026 - 220


Chiesto l'intervento di ASL e Regione.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DA GRUPPO CONSILIARE “COMUNITA’ CASTELLANA”.



CASTEL DI SANGRO (AQ) – Ripristinare con urgenza l'ambulatorio pubblico di Medicina dello Sport presso l'Ospedale di Castel di Sangro per garantire le visite di idoneità agonistica in regime di esenzione ticket per almeno due giorni a settimana. È la richiesta contenuta nella mozione consiliare presentata dal gruppo di opposizione "Comunità Castellana" e indirizzata al Sindaco Angelo Caruso e alla ASL 1 Avezzano-Sulmona L'Aquila. Il servizio pubblico locale è sospeso da circa dieci anni, penalizzando i circa 500 giovani atleti dell'Alto Sangro.



Per la certificazione, i residenti devono spostarsi verso i presidi di Sulmona o Avezzano affrontando lunghissime liste d'attesa, oppure rivolgersi al privato sostenendo costi tra i 70 e i 110 euro a visita. Un onere che pesa sui bilanci familiari e che, denuncia la mozione, configura un iniquo "doppio pagamento" per un servizio già finanziato tramite il Servizio Sanitario Nazionale.



La mozione, inoltre, denuncia il paradosso di un territorio accreditato come "Città dello Sport" e sede di eventi e ritiri nazionali, ma privo del presidio sanitario pubblico di base. Una situazione, si legge nell'atto, in netto contrasto con la Legge Regionale Abruzzo n. 15/2020 e con il principio costituzionale di tutela della salute. Il documento impegna il Sindaco e la Giunta ad aprire subito un tavolo con la ASL 1 e la Regione Abruzzo per ripristinare l'ambulatorio, assegnare personale specializzato e riportare il servizio in ospedale.



“Invece di ridurre i tempi d'attesa nella sanità pubblica, si costringono le famiglie a pagare cifre importanti o a fare lunghi viaggi. Servono risposte concrete e immediate da ASL e Regione”, dichiarano i consiglieri di opposizione.



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