Cronaca

Isernia: rinnovi delle carte di qualificazione facili. Denunciate circa 100 persone per truffa alla motorizzazione. La Polizia stringe la morsa.

Pubblicato: 11-11-2017 - 295
Isernia: rinnovi delle carte di qualificazione facili. Denunciate circa 100 persone per truffa alla motorizzazione. La Polizia stringe la morsa. Cronaca

Isernia: rinnovi delle carte di qualificazione facili. Denunciate circa 100 persone per truffa alla motorizzazione. La Polizia stringe la morsa.

Pubblicato: 11-11-2017 - 295


ISERNIA. E’ stata un’indagine lunga e laboriosa quella condotta dalla Polizia di Stato di Isernia, che ha dato i frutti sperati: infatti sono oltre i 100 le persone denunciate per la realizzazione di una truffa per reati legata al rinnovo della Carta di Qualificazione del Conducente, titolo indispensabile per chi espleta il lavoro di autotrasportatore.

Il tutto ha principio a seguito di un controllo programmato a campione presso gli uffici della Motorizzazione di Isernia, fatto dai poliziotti della Stradale del capoluogo Pentro, per verificare la regolarità della procedura di rinnovo della cosidetta C.Q.C..

Invece, quello che doveva essere un controllo di routine, grazie all’intuito degli investigatori presto ha assunto i contorni di un’indagine di polizia giudiziaria che ha avuto, la giusta conclusione, con il deferimento all’A.G. di oltre un centinaio di persone e l’individuazione di oltre 60 pratiche “ritoccate” presso la Motorizzazione, e non si escludono ulteriori sviluppi della vicenda.

Fra i diversi attori della vicenda, spiccano, alcuni dipendenti della locale Motorizzazione ed i titolari di un’autoscuola, che si sono adoperati per far si che i rinnovi della Carta di Qualificazione del Conducente fossero rapidi, evitando alcuni passaggi obbligatori, come la frequenza di specifici corsi.

Il meccanismo era stato talmente studiato da rasentare quasi la perfezione e tale da attirare professionisti del trasporto di persone e cose da tutta la nazione, ammaliati dai tempi rapidi del rinnovo del titolo, indispensabile per la loro professione.

Adesso, grazie alla certosina opera degli investigatori della stradale, dovranno fare i conti anche con l’autorità giudiziaria.




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