Dichiarazione di Gianmarco Cimorelli, coordinatore Radicali Molise:

“Il 23 dicembre scorso una delegazione di Radicali Molise si è recata in visita ispettiva presso le carceri di Campobasso. La delegazione, insieme ai due consiglieri regionali Calenda e Romagnuolo, ha potuto constatare le gravi carenze strutturali e organizzative del penitenziario. Nonostante la dedizione e la abnegazione del direttore e del comandante, la casa di reclusione presenta deficit tali da non garantire in pieno lo svolgimento della funzione rieducativa propria del regime carcerario nonché una serena attività lavorativa al personale impegnato nella sorveglianza e nel controllo.

Crediamo che quanto accaduto pochi giorni fa fuori dal carcere, senza approssimazione, sia frutto di tensioni nate tra le mura, inidonee e antiquate, che rendono la vivibilità difficile. Ricordiamo come il carcere di Campobasso oltre ad essere ubicato in pieno centro città si trovi in una struttura costruita a fine ‘800, rimasta ferma nel tempo. Tutto ciò, il personale sotto organico e i problemi di sovraffollamento contribuiscono a esacerbare gli animi tra personale e soggetti reclusi, arrivando sino alle terribili immagini viste su mezzi di comunicazione nazionali. Crediamo quindi che la politica regionale e in primis la Regione debba impegnarsi affinché i cittadini di Campobasso, il personale di polizia ed infine le singole persone da riabilitare, vivano ed operino in un ambiente ed in un contesto consono ai singoli scopi. Rimane ferma la condanna della associazione Radicali Molise nei confronti di un gesto avventato e allo stesso tempo prendiamo le distanze da altre iniziative, superficiali e approssimative, che tendono ad esasperare il clima e ad aumentare le spaccature tra le diverse sensibilità, non cogliendo il vero problema della questione.”