In un momento difficile per l’intera comunità, Venafro è costretta a piangere uno dei suoi figli, Francesco Giampietri, giovane uomo di cultura con il quale in diverse occasioni ho avuto il piacere di organizzare eventi culturali in città.

Francesco, con i suoi 37 anni, è stato l’esempio di quanto la nostra gioventù, in tanti casi, riponga doti di sensibilità e di amore per la cultura globalmente intesa, che troppo spesso non sono riconosciute. Giovanissimo docente all’Università di Cassino, è sempre stato legato alla sua Venafro per la quale ha speso le proprie energie e alla quale ha regalato momenti importanti grazie agli eventi organizzati e ai versi decantati. Con lui ho condiviso alcuni di questi splendidi momenti di divulgazione culturale e con lui ho condiviso il percorso di rivitalizzazione della Palazzina Liberty.

In questo momento di dolore voglio inviare il mio cordoglio al papà Gianni e a tutta la famiglia.
Francesco ci mancherà, ma sono certo che continuerà ad esserci nei cuori di tutti. Per questo proporrò al Comune di Venafro l’organizzazione di un evento culturale da legare al suo nome, magari da ripetere annualmente, perché è importante che seguendo le sue orme la comunità venafrana possa continuare ad esprimersi.

In questo momento di difficoltà voglio chiudere il mio pensiero con le parole che Francesco ci ha regalato solo qualche giorno fa, parole di speranza, parole importanti a qualsiasi latitudine: “La piccola città, senza i suoi falò, è un cielo livido senza stelle. Ma, come cantava il poeta, torneranno le sere a intepidire nell’azzurro le piazze”.
Ciao Francesco e grazie.