La Segreteria Provinciale Cisal,

A nome del nostro sindacato esprime vicinanza a tutti gli Operatori Sanitari, in un’epoca delicata in cui stanno venendo alla ribalta i punti deboli di un sistema incallitosi su errori e superficialità.

Talvolta essi somigliano a dei punti di non ritorno. Di certo si tratta di una crisi da dover superare tenendo alta la guardia e ponderando su riforme serie del sistema in cui ogni componente della società si trova coinvolto.
Le distanze tra gli individui tradurranno nuove norme comportamentali, inevitabilmente riflesse nell’etica, mentre nello stesso tempo si riscriverà la gerarchia dei valori.

Ci siamo immaginati a lungo come esseri perfetti, pronti a dominare e governare ogni tipo di situazione. All’improvviso un agente esterno alla nostra ordinarietà organizzata, ci ha colti alla sprovvista dipingendoci come individui non più organizzati, ma precari e instabili. Ed è proprio su questi due concetti, di precarietà e instabilità che dovremmo riflettere.

Mai come in questo momento i cittadini necessitano di una comunicazione chiara e lineare, senza troppi fronzoli, ma puntuale sulla rotta da seguire.

Questo è, dunque, un invito a tutte le istituzioni in cui il singolo ricerca leader e capi a cui derogare la singola propensione e capacità di tenere saldamente il controllo.
L’emergenza è per tutti nuova e foriera di insegnamenti spesso autoindotti.
È necessario, però, che anche dall’alto giungano slanci di educazione e sensibilizzazione che, lungi dal risolversi in un mero indottrinamento, accompagnino i non esperti, i più fragili, i più impulsivi, in questo traballante viaggio verso il futuro.

Nessun momento appare più propizio di questo per aggregare idee e uomini, per riscoprire il comune sentire che è il denominatore della collettività, da anni divisa a causa dei propri istinti e interessi risoltisi quasi sempre in uno scontro tra ultimi.

Ma soprattutto è questo il momento propizio per radunare intelligenze e saperi e conferire loro autorevolezza, autorità, riconoscenza.
È questo il momento per ricostruire un’Italia ormai priva di parametri di riferimento verso cui tendere le proprie idee, le proprie azioni e anche la propria progettualità.

Aprofittiamo di questo momento per riscoprirci uniti e affiliati, per ribaltare la bilancia troppo inclinata dalla parte dei potenti.

Il Segretario Responsabile
Antonio Martone