Da qui l’esigenza di individuare un soggetto idoneo a sottoscrivere, come acquirente, tali contratti. La scelta di Coldiretti è caduta, naturalmente, su CAI – Consorzi Agrari d’Italia: una rete che produce oltre 1 miliardo di euro di ricavi annui, conta più di 20 mila soci e rappresenta la più grande piattaforma per il collocamento delle produzioni agricole nazionali.
Per questo Coldiretti Molise ha invitato a partecipare all’Assemblea anche tecnici incaricati di CAI al fine di illustrare ai presenti le opportunità offerte loro da Consorzi Agrari d’Italia.
A tal proposito è seguito l’intervento del funzionario di area di CAI, Giuliano Di Pietro che ha sottolineato come il contratto di filiera sia uno strumento chiave per garantire un prezzo equo agli agricoltori e proteggerli dalla volatilità del mercato, offrendo ampie garanzie, permettendo di fissare il prezzo in anticipo ed avere un acquirente certo fin dalla semina, oltre a poter accedere a mezzi tecnici e consulenze specifiche.
Di Pietro ha quindi sottolineato la piena sinergia che contraddistingue il rapporto tra CAI e Coldiretti da cui discende l’attenzione verso produttori cerealicoli molisani grazie alla propria struttura tecnica territoriale, sempre più presente in regione, che opera a supporto degli imprenditori agricoli accompagnandoli nella migliore collocazione del prodotto e nella realizzazione dei contratti di filiera, ovvero lo strumento attraverso il quale assicurare valore e continuità non solo agli agricoltori, piccoli o grandi che siano, ma all’intero sistema agroalimentare nazionale.
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