Termoli, Trivento, Montaquila, Bojano, Vinchiaturo, San Giuliano del Sannio, Cercepiccola, Montenero di Bisaccia, Campomarino, Guglionesi, Petacciato, Agnone, Guardiaregia, Sepino, queste le tappe del Press Tour organizzato dall’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo del Molise in collaborazione con la famiglia Vincitorio, operatori nel settore dell’accoglienza e della ristorazione in quel di Termoli. Giornalisti di fama nazionale hanno partecipato al Tour che si è tenuto dal 12 al 15 marzo, quali le sorelle Quizzato ( Rai Uno e Rai Due ), Alfredo Di Giovanpaolo ( RaiNews24), Silvia Sartori ( Direttore del settimanale Mio), Rita Bossi ( Fatto Quotidiano), Christie Peruso ( giornalista americana ), Mariella Belloni (Italia Turismo), Dario Raimondi ( Glamour Italia sez. Turismo), Livio Leonardi ( Rai Uno e Rai Due), alcuni dei nomi che nell’attraversare la ns regione si sono soffermati in luoghi più o meno noti e ne racconteranno genti, paesaggi e biodiversità. Molte le aziende coinvolte tra cui l’oleificio Pavone di Trivento, i Fornai Ricci di Montaquila, Casale Rosa di Vinchiaturo, Matese Officinale, la Fonderia Marinelli di Agnone, l’agriturismo il Quadrifoglio a Montenero di Bisaccia. Il press tour ha significato la ripartenza per tornare a discutere sulle linee programmatiche, sempre meno conosciute, di una politica che dimentica la pluralità delle iniziative e fonde iniziative spot che non coinvolgono territori marginali, ma assegnano palme dei vittoriosi a pochi elementi che non potranno consentire un concreto sviluppo sinergico della Regione.
Vuol sollecitare chi di dovere, senza polemiche alcune ma con spirito collaborativo, a visoni diverse, non indirizzate a prescindere e solo per condividere con il territorio una nuova politica dell’incontro. La recente Borsa del Turismo tenutasi a Milano ha posto l’accento sui limiti che la politica non ritiene di vedere, ma ha anche aperto nuovi scenari grazie a Confcooperative che ha garantito nuove sinergie per incontrare il mondo del collaborativismo. C’è la necessità di un nuovo metodo sull’interdipendenza positiva, dove gruppi strutturati collaborano per obiettivi comuni, sviluppando competenze sociali, cognitive e relazionali, innescando responsabilità condivisa e fase di nuova negoziazione.
Le sinergie si costruiscono tramite la collaborazione plurima e non di certo con l’erezione di muri spesso invalicabili e abbattibili per pochi e non per la collettività tutta. Olio, Vino, lievitati, dolci, piatti tipici, quali il brodetto termolese alla Torniola, ventricina, frittata di Montaquila, pane, formaggi, idroponica, miele, tisane del Matese, artigianato, bellezze strutturali, tradizioni: quale quella dei fucilieri di San Giuliano del Sannio, insieme ai Mesi di Cercepiccola, ai costumi del Matese, le ciclovie: sopra tutte l’Appennino Bike Tour e l’Adriatica; saranno i principali fari per mostrare ai divulgatori quanto il Molise può offrire in termini di qualità, biodiversità, accoglienza e soprattutto di rispetto ambientale, anche sempre meno attenzionato anche in virtù all’attacco che il paesaggio viene posto giornalmente con la realizzazione di parchi eolici e fotovoltaici. L’occasione porterà a dar cenni sulla capacità di resilienza e partecipativa alla storia. Uno spaccato è stato dedicato alla famiglia De Moulins e ai Normanni.
Nell’ambito delle giornate dedicate al Tour c’è stata l’occasione di girare una puntata del documentario in onda su Rainews 24 “ Sulla Strada”, condotto da Alfredo Di Giovanpaolo, onde trattare l’argomento sempre più appetibile, quello del cicloturismo. Ospiti della puntata Michele Permanente, Gilda Falcone, l’on.le Remo Di Giandomenico, Fabrizio Vincitorio, Maurizio Varriano, Mariangela Bellomo, la famiglia Marinelli. I luoghi prescelti: Montenero di Bisaccia, Termoli, Guglionesi, Agnone e Guardiaregia. Il Molise non ha bisogno solo di risorse aggiuntive, ma di progetti che afferiscano al bene comune. Un progetto a più mani, che condivida professionalità vere, quali anche quella offerta dall’Università del Molise. Non a caso al Press Tour hanno partecipato sia il Dipartimento Turismo, con il suo direttore Marco Petrella, e Sebastiano Delfine professore del Dipartimento di agraria.