Nel Giorno della Memoria ricordiamo la Shoah, una delle pagine più buie della storia dell’umanità, nella quale milioni di uomini, donne e bambini furono perseguitati, deportati e sterminati a causa della loro identità, della loro cultura, della loro fede.
La Regione Molise si unisce a questo momento di raccoglimento e riflessione, consapevole che la memoria non può e non deve essere confinata al passato. Ricordare la Shoah significa interrogarsi sul presente e sul futuro, comprendere fino a che punto l’odio, il fanatismo e l’indifferenza possano condurre alla negazione totale della dignità umana.Il dramma della Shoah ci insegna che nessuna conquista civile può dirsi definitiva e che la democrazia va custodita ogni giorno attraverso il rispetto dei diritti, la tutela delle minoranze e il rifiuto di ogni forma di discriminazione.
È da questa consapevolezza che nasce l’impegno delle istituzioni nel promuovere la cultura della memoria, della pace e della convivenza civile.Un pensiero particolare va alle giovani generazioni, chiamate a farsi testimoni consapevoli di questa eredità morale. A loro spetta il compito di trasformare la memoria in responsabilità, in partecipazione, in azioni concrete capaci di contrastare il riemergere di linguaggi e comportamenti che alimentano l’odio e la divisione.Nel ricordare le vittime della Shoah, rinnoviamo oggi il nostro impegno affinché la memoria diventi argine contro l’indifferenza e fondamento di una società più giusta, solidale e rispettosa della dignità di ogni persona.
Francesco Roberti
Presidente della Regione Molise
GIORNO DELLA MEMORIA
IL MESSAGGIO DI PATRICIELLO
BRUXELLES, 27 GENNAIO 2026 – “Saper riconoscere gli orrori della storia è il primo passo per evitare che accadano di nuovo. Dobbiamo saper mantenere vivo il ricordo di un orrore che ha rappresentato una delle pagine più buie della storia dell’Europa del Novecento. L’ideologia criminale che generò l’abominio dell’Olocausto e delle leggi razziali è una ferita al concetto stesso di civiltà: un monito perenne per tutti coloro che sottovalutano l’importanza del mantenimento della pace e della giustizia tra i popoli. Auschwitz, infatti, non rappresenta soltanto la sconfitta della ragione umana e la sofferenza del popolo ebraico: è la distruzione di ogni forma di dialogo, il fallimento politico di un’intera generazione. È dovere di tutti non dimenticarlo mai, soprattutto in periodi bui come quello che stiamo vivendo, in cui l’antisemitismo militante sembra aver ripreso la sua inquietante e pericolosa spinta ideologica”. Queste il messaggio di Aldo Patriciello, europarlamentare e membro del Gruppo Patrioti per l’Europa, in occasione della Giornata della Memoria.
GIORNATA DELLA MEMORIA, SAIA: “TENERE ATTENZIONE ALTA SU NUOVA PROPAGANDA GENERATA DA INTELLIGENZA ARTIFICIALE”
IL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DANIELE SAIA
“Oggi ricorre la Giornata della Memoria, dedicata al ricordo delle vittime dell’Olocausto. È per tutti noi un dovere imprescindibile celebrare questo giorno per contrastare forme di negazionismo e revisionismo che, ancora oggi, attraversano e indeboliscono le nostre comunità.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, la furia nazifascista fu responsabile della deportazione e dell’eliminazione di circa 15 milioni di persone, tra cui 6 milioni di ebrei e milioni di individui considerati indesiderabili. I deportati venivano rinchiusi nei campi di concentramento e di internamento, come avvenne anche ad Agnone nell’ex convento di San Bernardino. Furono atti di violenza estrema, frutto di una follia alimentata dalla sete di potere, dall’odio razziale e dalla discriminazione sistematica.
È nostro dovere essere vigili, perché non è detto che una cosa appartenente al passato non possa tornare. A tal proposito, voglio ricordare una frase del filosofo Collingwood, che è sempre attuale: ‘L'unico modo per avere un indizio su ciò che l'uomo può fare è quello che ha già fatto’. Soprattutto in quest’epoca complicata, in cui l’Intelligenza Artificiale sta assumendo un ruolo sempre più centrale con la creazione di video e immagini fuorvianti, è necessario mantenere alta l’attenzione. La disinformazione generata dall’IA, oltre a consumare enormi risorse con un impatto ambientale non trascurabile, può alimentare nuove e oscure forme di propaganda. Essere vigili significa anche non distogliere lo sguardo dalle ingiustizie del presente: ciò che, per esempio, sta accadendo al popolo palestinese ci ricorda quanto la violenza crei enormi sofferenze a carico di persone innocenti. Oggi più che mai è necessario riaffermare il valore della vita, creando un percorso di solidarietà vera che miri alla fine di ogni tipo di conflitto”. Queste le parole del presidente della Provincia di Isernia e sindaco di Agnone, Daniele Saia.
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