Venafro. Nel territorio di Venafro, custode di una tradizione olivicola millenaria, cresce l’attenzione verso la prevenzione delle malattie che minacciano gli ulivi, tra cui la pericolosa Xylella. A promuovere attività di informazione e tutela del patrimonio agricolo è l’Ente Parco Regionale Storico Agricolo dell’Olivo di Venafro, che da anni opera per la salvaguardia degli uliveti storici e della biodiversità del territorio.
Il Parco, istituito nel 2008 e considerato la prima area protetta del Mediterraneo dedicata specificamente all’olivo, tutela oltre 550 ettari di paesaggio olivicolo caratterizzato da piante secolari e cultivar autoctone di grande valore storico e agronomico. In questo contesto, la diffusione di informazioni sulla Xylella rappresenta una priorità. Il batterio, responsabile del disseccamento rapido degli ulivi, ha già causato gravi danni in diverse aree del Sud Italia e rappresenta una minaccia concreta per gli ecosistemi agricoli tradizionali.
Informazione e prevenzione
Attraverso incontri tecnici, iniziative divulgative e collaborazioni con esperti del settore agricolo, il Parco promuove una maggiore consapevolezza tra agricoltori, cittadini e visitatori. L’obiettivo è diffondere buone pratiche di gestione dell’oliveto e rafforzare la capacità di prevenzione delle malattie che colpiscono le piante.
In particolare, le attività di sensibilizzazione puntano a:informare sulla diffusione e sui rischi legati alla Xylella;promuovere pratiche agronomiche sostenibili;proteggere il patrimonio genetico degli ulivi locali;valorizzare la coltivazione tradizionale dell’olivo nel paesaggio storico venafrano.
La tutela degli uliveti non riguarda soltanto la produzione agricola, ma anche la conservazione di un patrimonio culturale e paesaggistico unico. Gli ulivi di Venafro sono citati fin dall’antichità da autori romani come Catone e Plinio, che ne esaltavano la qualità dell’olio.Un patrimonio da difendere
La salvaguardia degli ulivi secolari è una missione centrale del Parco, che mira a preservare l’identità storica della coltivazione dell’olivo e a sostenere gli agricoltori locali nella gestione degli oliveti. Tra le finalità dell’area protetta vi sono infatti la conservazione del paesaggio agricolo, la tutela delle piante vetuste e la promozione dell’olivicoltura tradizionale. In un periodo in cui le fitopatie e i cambiamenti climatici rappresentano nuove sfide per l’agricoltura, la sensibilizzazione sulla Xylella diventa uno strumento fondamentale per difendere un patrimonio agricolo che affonda le sue radici in oltre duemila anni di storia.