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Castel Di Sangro: nuova vita per l’ex chiesa di San Giovanni Battista di Roccacinquemiglia.

Pubblicato: 07-05-2026 - 154
Castel Di Sangro: nuova vita per l’ex chiesa di San Giovanni Battista di Roccacinquemiglia. Politica

Castel Di Sangro: nuova vita per l’ex chiesa di San Giovanni Battista di Roccacinquemiglia.

Pubblicato: 07-05-2026 - 154


RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DA UFFICIO STAMPA ANGELO CARUSO SINDACO DI CASTEL DI SANGRO

CASTEL DI SANGRO - Dopo il nuovo parco giochi, il centro sportivo, la pista ciclabile e l’Ostello della gioventù, il programma di recupero e valorizzazione di Roccacinquemiglia, frazione di Castel di Sangro (L’Aquila), prosegue con un nuovo intervento destinato a restituire funzione e centralità a uno dei luoghi più identitari del borgo storico. Supera i 600 mila euro l’investimento previsto per l’ex Chiesa di San Giovanni Battista, che diventerà una sala polifunzionale destinata a congressi, iniziative culturali, incontri pubblici ed eventi. L’intervento punta al recupero dell’antico edificio religioso, oggi in stato di rudere, attraverso una soluzione sviluppata nel rispetto delle indicazioni della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, con l’obiettivo di conservare e valorizzare quello che viene considerato il principale riferimento architettonico e identitario della comunità locale.  



“Parliamo di un luogo che appartiene alla memoria collettiva e che per troppo tempo è rimasto una ‘cattedrale nel deserto’ - dichiara il sindaco di Castel di Sangro, Angelo Caruso - Questo intervento nasce dalla volontà di recuperare un pezzo di storia ma soprattutto di restituirlo alla comunità con una funzione concreta”.



Il progetto prevede il consolidamento e il recupero delle murature storiche, la valorizzazione degli elementi architettonici esistenti e il riutilizzo degli spazi con una nuova funzione pubblica. Previsti interventi di pulitura e restauro delle superfici lapidee, il recupero degli elementi decorativi storici e la realizzazione di nuovi volumi contemporanei progettati per integrarsi con il contesto storico e paesaggistico del borgo. Particolare attenzione sarà riservata al campanile, elemento dominante del centro storico, per il quale è previsto il recupero della parte sommitale attraverso il riutilizzo degli elementi lapidei originari custoditi sul sito.  



“La definizione della ricostruzione della parte sommitale del campanile - precisa il primo cittadino - sarà approfondita nel corso dei lavori insieme alla Soprintendenza, anche sulla base degli elementi lapidei originari presenti sul sito”. Previsti inoltre foyer, servizi, spazi di accoglienza e ambienti destinati a eventi culturali, mostre, conferenze e attività collettive, con impianti tecnologici e soluzioni architettoniche contemporanee pensate per dialogare con le preesistenze storiche senza alterarne l’identità.  



“L’obiettivo - conclude Caruso - è conservare l’identità del sito senza rinunciare a una nuova prospettiva di utilizzo. È un progetto che nasce da una idea ben chiara e costruito con attenzione, in collaborazione con la Soprintendenza, per valorizzare il patrimonio esistente e rafforzare allo stesso tempo l’attrattività del territorio. Un contributo importante alla definizione e al percorso dell’intervento è arrivato poi dal vicesindaco Franco Castellano, che ringrazio per aver seguito con particolare attenzione le diverse fasi del progetto”.


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