A seguito della eccezionale ondata di maltempo che, a partire dal 28 marzo, ha interessato anche il Molise, il Governo nazionale ha riconosciuto lo stato di emergenza per dodici mesi, destinando al Molise risorse pari a 20 milioni di euro per i primi interventi urgenti di Protezione Civile.
L’Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile n. 1189/2026, agli artt. 1, 2, 4 e 5, prevede puntuali attività di ricognizione suddivise sostanzialmente in due fasi:
- Fase A, disciplinata agli artt. 1 e 2, con la predisposizione del Piano degli Interventi, nel limite delle risorse disponibili stanziate dalla delibera del Consiglio dei Ministri del 9 aprile 2026, da sottoporre all’approvazione del Capo del Dipartimento della Protezione Civile, che dovrà contenere: interventi di soccorso e di assistenza alla popolazione; tutela della pubblica e/o privata incolumità; contributi per l'autonoma sistemazione.
- Nella Fase B, disciplinata agli artt. 4 e 5, è prevista ricognizione dei fabbisogni ulteriori da trasmettere al Dipartimento della Protezione Civile, ai fini della valutazione dell’impatto effettivo degli eventi calamitosi di cui in premessa, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 24, comma 2, del D. Lgs 2 gennaio 2018 n. 1, come di seguito riportato: ricognizione delle ulteriori misure; ricognizione degli interventi più urgenti; ricognizione dei fabbisogni relativi al patrimonio pubblico per il ripristino, ove non ancora effettuato, delle strutture e delle infrastrutture pubbliche.
Un provvedimento importante che consentirà di avviare azioni immediate a tutela delle comunità colpite, delle infrastrutture e dei servizi essenziali.In qualità di Commissario delegato, il Presidente Francesco Roberti ha adottato l'Ordinanza n. 1 del 19 maggio 2026 con la quale vengono definiti criteri e procedure per le predette ricognizioni.L'obiettivo prioritario è garantire interventi tempestivi ed efficaci, con particolare attenzione alle situazioni che presentano maggiori criticità: edifici sgomberati, rischio di isolamento dei centri abitati, interruzione di servizi essenziali, compromissione di collegamenti strategici e condizioni di rischio per la pubblica e privata incolumità.
L'Ordinanza spiega come gli enti interessati debbano procedere con la massima celerità e puntualità alla trasmissione dei dati richiesti attraverso la piattaforma dedicata, nel rispetto delle tempistiche stabilite.La collaborazione istituzionale e la tempestività delle procedure rappresentano elementi fondamentali per consentire una corretta definizione del Piano degli interventi e assicurare risposte concrete ai territori e ai cittadini che hanno subito danni.La Regione Molise continuerà a operare con senso di responsabilità, vicinanza alle comunità coinvolte e costante coordinamento con il Dipartimento nazionale della Protezione Civile, affinché ogni azione possa tradursi in sostegno reale e nel rapido ritorno alle condizioni di normalità.
Per la determinazione del contributo massimo ammissibile per gli interventi di cui alla Fase A, gli Enti interessati, ognuno per quanto di rispettiva competenza, potranno procedere, esclusivamente attraverso la piattaforma dedicata, improrogabilmente entro il 5 giugno 2026.Per la Fase B ci saranno tempistiche diverse, che saranno comunicate nelle prossime settimane.
Si comunica, inoltre, che per informazioni in merito è stato attivato il Portale regionale per la gestione dell'Emergenza raggiungibile al link: https://emergenza2026.regione.molise.it/
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