L'Aquila - Dalla provincia più estesa d’Abruzzo a uno dei più importanti palcoscenici internazionali dedicati alla pianificazione territoriale. Il modello sviluppato dalla Provincia dell’Aquila per la redazione del nuovo Piano territoriale di coordinamento provinciale (Ptcp) è stato presentato ad Helsinki, nell’ambito del World Planning Schools Congress 2026, il congresso che riunisce Università, istituzioni e studiosi provenienti da tutto il mondo per confrontarsi sulle nuove sfide dell'innovazione, anche in tema di governo del territorio.
L’Ente ha preso parte ai lavori con una propria delegazione, composta dal dirigente del settore Territorio e Urbanistica, ingegnere Andrea De Simone, dall’ingegnere Antonio Rosanò e dall’avvocato Roberto Ragone, presentando due contributi scientifici realizzati insieme all’Università degli Studi di Cagliari, con il prof. Michele Campagna, e all’Università degli Studi dell’Aquila, con i ricercatori Lorena Fiorini e Federico Falasca, oltre al prof. Alessandro Marucci, parte integrante del lavoro di gruppo. Al centro degli interventi il percorso avviato dalla Provincia per la costruzione del nuovo Ptcp, fondato sul geodesign e su un processo di pianificazione partecipata che coinvolge istituzioni, amministratori, professionisti e comunità locali.
Tra gli aspetti che hanno suscitato maggiore interesse durante il congresso figura proprio il metodo adottato dalla Provincia dell’Aquila per la redazione del nuovo Ptcp: un percorso di pianificazione bottom-up, costruito attraverso un processo di ascolto e confronto con amministrazioni, professionisti, associazioni e comunità locali, supportato da strumenti digitali avanzati di geodesign che consentono di elaborare scenari di sviluppo condivisi e basati sui dati. Un approccio che supera il tradizionale modello di pianificazione "calato dall’alto", mettendo al centro le esigenze, le criticità e le prospettive di sviluppo dei territori. "La partecipazione al World Planning Schools Congress - ha dichiarato il presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso, in piena condivisione con i consiglieri provinciali delegati all'Urbanistica per le diverse aree, Vincenzo Calvisi, Andrea Longo e Gianfranco Tedeschi - rappresenta molto più della presenza della Provincia dell’Aquila in un contesto internazionale: è il riconoscimento di un metodo innovativo di pianificazione che mette al centro i territori. Abbiamo scelto di ribaltare l’approccio tradizionale: il Piano non nasce negli uffici per essere poi calato dall’alto sui Comuni, ma prende forma attraverso l’ascolto delle comunità, delle amministrazioni, dei professionisti, dei dati, delle criticità e delle diverse visioni di sviluppo che caratterizzano il nostro territorio. È un processo realmente partecipato, costruito dal basso, che rende ogni realtà protagonista delle scelte future".
Oggi la pianificazione del territorio, per Caruso, "si gioca nello stesso campionato dell’innovazione tecnologica": "Anche una Provincia può utilizzare strumenti digitali e metodologie che fino a pochi anni fa sembravano patrimonio esclusivo dei grandi player internazionali. Il geodesign ci consente di integrare dati, simulare scenari e supportare decisioni fondate su evidenze concrete. È questa la sfida che abbiamo portato ad Helsinki: dimostrare che innovazione, tecnologia e partecipazione possono diventare strumenti concreti per governare il futuro dei territori, indipendentemente dalle dimensioni dell’ente", ha aggiunto. L’esperienza maturata nel congresso internazionale contribuirà ad arricchire il percorso di elaborazione del nuovo modello di Piano territoriale di coordinamento provinciale, uno strumento strategico destinato a definire le future politiche di sviluppo della Provincia dell’Aquila attraverso una pianificazione moderna, sostenibile e condivisa.
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