CAMPOBASSO. L’Ospedale “Antonio Cardarelli” di Campobasso segna un momento di svolta nella storia della chirurgia e della donazione di tessuto osseo in Molise. Per la prima volta sul territorio regionale, i chirurghi della Struttura Complessa di Ortopedia e Traumatologia hanno portato a termine con successo un intervento di prelievo di epifisi femorale da paziente, destinato alla Banca del Tessuto Muscolo-Scheletrico dell’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, eccellenza di riferimento a livello nazionale ed internazionale.L’operazione è stata guidata dal Direttore della SC di Ortopedia e Traumatologia, il dott. Giuseppe Melucci, ed eseguita da un’équipe multidisciplinare che ha lavorato in stretta sinergia. La procedura si inserisce nell’ambito degli interventi di sostituzione protesica dell’anca, durante i quali la testa femorale (l'epifisi) asportata chirurgia per consentire l'impianto della protesi — e che verrebbe altrimenti eliminata come scarto biologico — viene prelevata, trattata e conservata secondo rigorosi protocolli di tracciabilità e sicurezza.
Grazie alla donazione e all'invio presso la Banca dell'Osso dell'Istituto Rizzoli, il tessuto prezioso potrà essere riutilizzato in futuro per interventi complessi di ricostruzione scheletrica, chirurgia oncologica ortopedica o revisioni protesiche su pazienti di tutta Italia. Il successo dell'operazione è il frutto di un'articolata organizzazione coordinata dal dott. Melucci e della stretta collaborazione tra i diversi reparti del presidio e i centri di riferimento: le équipes di Ortopedia e Traumatologia e di Anestesia e Rianimazione, oltre la rete dei Centri Trapianto e delle Banche dei Tessuti. “Questo intervento – ha spiegato il Dott. Melucci - dimostra come la sanità pubblica molisana sia capace di esprimere elevatissimi standard di competenze e sensibilità clinica. Siamo orgogliosi di aver aperto questa strada in Molise. Il prelievo dell’epifisi femorale transforma un atto chirurgico di routine in una grande opportunità di cura per altri pazienti”.
“Un ringraziamento sincero – ha aggiunto il Direttore Generale dell’ASReM, Giovanni Di Santo - va a tutta l’équipe chirurgica, al personale infermieristico, al Centro Trapianti e al paziente che, con la sua generosità, ha reso possibile questo primo storico risultato. Oltre al valore etico e sociale legato alla cultura della donazione, l'evento testimonia il costante percorso di crescita e ammodernamento della Struttura di Ortopedia e Traumatologia guidata da Melucci”. Un traguardo che dimostra come ricerca, cooperazione tra enti di eccellenza e buona pratica clinica possano offrire risposte concrete e speranza ai pazienti, partendo proprio dal cuore del Molise.
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