Positivo il bilancio dei Carabinieri di Venafro per una settimana di indagini.

VENAFRO. L’attività di indagine dell’Arma, costantemente impegnata nell’emergenza coronavirus che catalizza l’attenzione di tutti, prosegue ininterrottamente e silenziosamente continuando a portare efficaci risultati.

I carabinieri di Colli al Volturno hanno scoperto una truffa on line per la vendita di mascherine. Un imprenditore originario di Napoli, ma operante a Bologna, pubblicava un avviso con un’offerta  vantaggiosa per l’acquisto on-line di mascherine FFP3.

Due cittadini di Colli a Volturno che avevano versato 155 euro cadauno per l’acquisto di 100 mascherine, scoprivano di  essere stati truffati non ricevendo alcunché. Le immediate indagini informatiche svolte dalla locale Stazione, hanno permesso di individuare l’autore della truffa, che già aveva ingannato tante altre persone, assicurandolo alla giustizia ed impedendone di nuove.

I carabinieri della Stazione di Venafro hanno scoperto gli autori di un sistema per truffare le società finanziarie che elargiscono prestiti. Partendo dalla denuncia di un uomo di Venafro che si era visto recapitare da una nota finanziaria diverse comunicazioni a suo nome, per svariate migliaia di euro spese con una carta emessa a sua insaputa,  hanno scoperto l’attività di una organizzazione che, intercettando alcune carte di pagamento indirizzate ai richiedenti, riusciva a farsi recapitare i pin per l’attivazione su altri indirizzi.

Il circuito criminale veniva chiuso con la complicità di un ristoratore di un comune della provincia di Campobasso che strisciando quelle carte in più riprese, le prosciugava del contenuto. Il profitto, che ammonta ad alcune decine di migliaia di euro, veniva fatto risultare come consumazione per pranzi e cene mai avvenute. Ovviamente i complici ricevevano dall’esercente del locale, in contante, il denaro decurtato da una percentuale di ristoro per il rischio corso.

Sempre i Carabinieri della Stazione di Venafro hanno infine denunciato un uomo che si era impossessato di un telefono cellulare rubato presso la villa comunale, appartenente ad un sessantottenne che si era distratto. Le indagini svolte hanno portato a rintracciare il cellulare nella disponibilità di un pregiudicato cinquantenne che lo aveva utilizzato con una propria scheda telefonica e che ora dovrà rispondere del reato di ricettazione.

Venafro, 01.06.2020